Dicevo delle difficoltà per la variante di Castel Bolognese. Intanto i tempi della rotonda alla confluenza fra la via Borello e la via Emilia, si allungano ancora. In base alle parole spese da vari amministratori, i lavori avrebbero dovuto partire nel 2009. Poi diversi slittamenti. La terzultima versione dava per certo l’avvio dei lavori ad ottobre 2011. La penultima versione diceva gennaio 2012. In questi giorni, l’ultima versione dice che ci sono problemi, che si sta ridimensionando il progetto per alleggerirlo di costi, che si prevede la chiusura del progetto esecutivo entro l’anno. Poi ci sarà il bando della gara. E, se così fosse – ma è logico dubitare visto il passato – quando potremo vedere l’avvio dei lavori? Bene che vada, dopo l’estate del 2012. Sperando che poi non si dica che “i contadini debbono portare il kiwi all’Intesa” oppure che si va verso l’inverno e ci si sporca le scarpe. Leggo anche che prima della rotonda debbono essere conclusi i lavori dei sottopassi. Mi chiedo cosa ci azzecchino i sottopassi con la rotonda. La costruzione della rotonda non bloccherà il traffico. Si guardi quella in corso di realizzazione all’ingresso del casello autostradale di Faenza. E allora? Si cercano ancora alibi per ritardare l’opera? Temo che la comunità castellana sia ancora una volta presa in giro. E torna di attualità la domanda: ma Castel Bolognese fa parte della provincia di Ravenna?

Castel Bolognese - Rotonda viale Roma - viale Marconi

Castel Bolognese - Via Canale
Quando capita, è un piacere parlare bene della città in cui si vive. E’ quello che sento dando notizia di alcuni interventi recentemente svolti sulla viabilità cittadina.
Mi riferisco alla realizzazione da parte dell’Amministrazione comunale della rotonda – viale Marconi, viale Roma – ed alla sistemazione dei parcheggi nel tratto prospicente. L’intervento, programmato per la rotatoria nel 2006 a seguito del Piano per la sicurezza urbana, mette in sicurezza un punto critico della viabilità castellana. Va riconosciuto che la soluzione tecnica adottata è razionale, efficace e pulita. Da notare i tre attraversamenti pedonali rialzati realizzati attorno alla rotonda: favoriscono la sicurezza degli utenti deboli ed inducono al rallentamento degli automezzi in fase di avvicinamento alla rotonda. Davvero bravi in questo caso i tecnici del nostro Comune che hanno collaborato alla realizzazione dell’opera. Prosegui la lettura…

Castel Bolognese - Manifestazione per la variante
Circonvallazione di Castel Bolognese, rotonda via Borello-via Emilia, casello autostradale, sottopassi. Ricordate quanto se ne è parlato? Quante cose si sono dette? Quanti impegni si sono assunti? Rammento l’assessore provinciale a proposito della rotonda: ad ottobre 2011 si parte. Ricordo il pres della Regione: Castel Bolognese è una priorità, la Regione farà la sua parte. Per non dire del casello: sembrava fatto… ieri.
Io penso siano tanti i cittadini di Castel Bolognese che si chiedono come stanno le cose oggi. C’è una pesante crisi in atto, abbiamo un governo che non riesce a governare, che non vuole cedere il passo, ma non può essere che per questo su tutto debba scendere l’oblio. I problemi restano, anzi si aggravano. Allora le iniziative debbono restare in piedi, casomai, aggiornando le strategie, con passione e dedizione.
Il punto di partenza è conoscere come stanno le cose oggi, un semplice, inderogabile, fatto di trasparenza e di verità. Non essendo esattamente informati, non resta che porre alcune domande.
A) Con i tre sottopassi come siamo messi? Almeno quello sulla Borello doveva essere concluso entro settembre. E gli altri? Credo che quello sulla lughese necessiti di viabilità secondaria, quale il progetto? Prosegui la lettura…

Castel Bolognese - La via Emilia
Nei giorni scorsi la giunta della Provincia, dopo i tempi di rito della visione pubblica, ha approvato il progetto esecutivo della rotatoria sulla via Emilia a Castel Bolognese, nel punto di confluenza delle vie Borello e Rinfosco. L’opera, dal costo di due milioni di euro, è stata finanziata da Comune, Provincia e Regione. Se non erro, il comune di Castel Bolognese ha messo il terreno, cedutogli gratuitamente da un privato nell’ambito di un progetto di urbanizzazione, la provincia di Ravenna ha realizzato a sue spese il progetto, la Regione finanzierà la realizzazione. A quanto è dato di sapere, l’opera è abbastanza complessa. Si tratta in realtà di due rotatorie, rese necessarie dal particolare tipo di viabilità con le confluenze lato Sud. Se le cose non sono cambiate ultimamente, saranno realizzati gli attraversamenti ciclopedonali in sede protetta e sarà prolungata la pista ciclabile, ora a fianco della via Emilia, almeno fino all’Intesa. Adesso dovranno essere esperite le procedure per l’affidamento dei lavori che, presumibilmente, saranno avviati dopo la prossima estate. Naturalmente, se ho riportato notizie sbagliate o incomplete, mi auguro saranno precisate. Finalmente si vede il tragurdo di un’opera da tempo richiesta. Metterà in sicurezza un punto molto pericoloso, snellirà il traffico, sarà propedeutica alla realizzazione della tanta agognata variante castellana, o “nuova via Emilia”. Dopo avere dato notizia degli Enti che hanno deciso e finanziato l’opera, è opportuno dare atto del lavoro profuso dall’assessore provinciale ai Lavori Pubblici Marino Fiorentini il quale, nel corso del suo mandato, ha contribuito con tenacia alla realizzazione di molte opere anche nel faentino.
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