Sostengo l’iniziativa per un referendum che cambi l’attuale legge elettorale. La raccolta delle firme sta andando bene. Si tratta di fare l’ultimo sforzo per raccoglierne entro pochi giorni un numero tale da raggiungere la sicurezza. La strada migliore per riformare la legge elettorale “porcata” sarebbe quella parlamentare, ma una serie di ragioni, fra le quali gli ostacoli del partito di Berlusconi, la fa ritenere impossibile da percorrere in tempi utili. Allora il referendum e la vittoria possono avere l’effetto di accelerare i lavori del Parlamento e di riformare l’attuale, inaccettabile, legge. Oppure di andare a votare con la legge precedente, il cosiddetto “Mattarellum”.
Lo scopo del referendum è quello di avere un nuovo sistema elettorale che consenta agli elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento e non, come ora, di delegare di fatto i partiti a sceglierli e noi a votarli a scatola chiusa. Con il possibile risultato di avere in parlamento, come stiamo vedendo, schiere di sodali e servitori del “capo”. Invito tutti coloro che condividono questa iniziativa, a firmare per il suo buon fine. Potete firmare presso l’ufficio anagrafe del vostro comune, o ai banchetti pubblici. A Castel Bolognese, questa sera, raccoglierò le firme presso il circolo Arci dalle ore 20 alle 21,30: vi aspetto. Non fate mancare il vostro contributo a questa iniziativa per la democrazia in Italia.
La volontà popolare si è espressa con un voto che va oltre la politica. Gli elettori di sinistra, del centro e tanti, veramente tanti, della destra hanno detto che in Italia il nucleare non lo vogliono, né oggi, né mai. Non c’è quarta generazione di nucleare che tenga. E questo è straordinario. Hanno poi detto che l’acqua, bene comune essenziale, deve restare pubblica, ossia di tutti, Non si privatizza e su di essa non si lucrano affari. Infine hanno detto che sono stanchi delle leggi ad personam per il premier e che la legge deve continuare ad essere uguale per tutti.
Il dato politico di maggior rilievo è costituito dal fatto che una grandissima maggioranza – numerica e non solo percentuale – di cittadini, compreso grande parte degli elettori di destra, hanno bocciato, hanno detto no, a tre leggi caposaldo della politica del governo e fortissimamente volute da Berlusconi, mettendo così a nudo il re. Questo dimostra che leader e governo, da tempo, non sono più in sintonia con i cittadini. Insomma, che parlano d’altro. Tutto questo dimostra anche la forza della democrazia, la validità e l’attualità della nostra Costituzione. Dimostra che gli italiani non possono essere presi per lungo tempo in giro. Possono essere incantati da persone e idee discutibili, ma quando parte il disincanto non li ferma più nessuno. Prosegui la lettura…
I Paesi che hanno quote rilevanti di nucleare sono pochi. Il governo continua a dire che l’obiettivo è di coprire con il nucleare il 25% della produzione di energia elettrica. Questo richiederebbe di costruire non solo i quattro reattori EPR previsti dall’accordo Italia-Francia (per 8.500 MW circa) ma almeno altri quattro. A parte la Francia, nel mondo i Paesi che coprono una quota del 25 per cento dell’elettricità prodotta sono: la Svezia, l’Ucraina e la Corea del Sud.
La Francia consuma più petrolio dell’Italia. Nonostante l’elevata quota di produzione da nucleare nel settore elettrico (77 per cento nel 2008), la Francia presenta consumi pro-capite di petrolio superiori a quelli dell’Italia: 1,36 tonnellate di petrolio rispetto a 1,31. Non è vero quindi che lo sviluppo del nucleare riduce la dipendenza energetica dal petrolio. Prosegui la lettura…
Oggi, domani e domenica, siamo in piazza a Castel Bolognese, per 2 SI Acqua Pubblica. Mostra e banchetto. Chiediamo alle persone di buona volontà di visitarci e di segnalare l’intenzione di dare una mano per diffondere, nei prossimi giorni, materiale a tutte le famiglie castellane.
Il 12 e 13 Giugno si voteranno quattro quesiti referendari.Votiamo SI per la vita e il benessere nostro e delle nuove generazioni. Ecco gli argomenti dei referendum.
Due SI contro la privatizzazione dell’acqua e contro la possibilità per il gestore di fare profitti attraverso un aumento della bolletta fino al 7% , senza alcun impegno legato al miglioramento qualitativo del servizio. L’acqua è un diritto. Non si vende, è di tutti.
Legittimo impedimento. Un Sì contro la norma che ha esteso i casi in cui il cittadino può chiedere lo spostamento di un’udienza di processo. Nel caso di semplici cittadini le richieste vengono valutate dal Tribunale, mentre nel caso del Presidente del Consiglio interviene la Presidenza dei Consiglio dei Ministri che, se attesta che l’impedimento è correlato alle sue funzioni, il giudice “è tenuto” a rinviare il processo ad un’udienza successiva.
Energia nucleare. Un SI al quesito abrogativo sulla norma che permette la realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare. Un autorevole scienziato di fama internazionale come Vincenzo Balzani sostiene che “una centrale nucleare è un sistema molto complesso e tutti i sistemi molto complessi sono fragili”. L’interesse economico non può passare sopra la salute dei cittadini italiani. Altre soluzioni energetiche, se finanziate e supportate adeguatamente -- come indica la Regione Emilia-Romagna -- potrebbero rilanciare il nostro paese a livello economico, energetico e occupazionale.
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