Il governo Monti ci lascia sperare che l’Italia possa tornare ad essere un paese normale. Un paese finalmente non condizionato dal pesantissimo conflitto di interessi di chi lo ha preceduto. Un paese che sappia ritrovare uno stile sobrio e autorevole, nel quale possano prevalere i concetti di bene comune, di equità, di giustizia. Debbo dire però che dopo avere assaporato la soddisfazione della caduta di una persona che all’Italia ha creato troppi guai, dopo avere centellinato il gusto del nuovo che avanza, lista dei Ministri e programma, ciò che mi resta in bocca è un certo retrogusto amaro. La sensazione di una buona portata per chi ha tanta fame, ma con in fondo una punta di un non so che di amarognolo. Da cosa può derivare? Avanzo qualche ipotesi.
Molti dicono che il vero vincitore è Casini. Se penso che vuole il ritorno al proporzionale e alla melassa democristiana, forse una punta di amaro mi sovviene. Tanti dicono che si tratta del governo di Gubbio, di tutti i cattolici colà riuniti con la benedizione del Vaticano. Tanto di rispetto, ma che fine faranno i diritti civili di cui l’Italia ha tanto bisogno? Monti dice che rimetterà l’Ici, ma non parla di patrimoniale. Io non discuto sul fatto che negli altri paesi la prima casa è tassata, ma penso che se rimette l’Ici perdiamo, noi del centro sinistra di botto un milione di voti che sosteranno nell’ansione per tornare a B quando alla prossima campagna elettorale dirà che la toglierà novamente. Prosegui la lettura…
Considero disdicevole la canea che hanno scatenato in questi giorni contro la Cgil. Ho ascolato più volte le dichiarazioni di Susanna Camusso. Dice che la manovra del Governo non è equa, che colpisce particolarmente i ceti meno abbienti, che non avanza ipotesi di sviluppo. Dice che colpisce duramente i lavoratori, i pensionati e i disoccupati, di cui ella ne rappresenta più di cinque milioni. Cosa dovrebbe fare? Aspettare che tutto finisca a tarallucci e vino come tanti vorrebbero? Salvo poi constatare negli anni a venire il tremendo costo che coloro che essa rappresenta dovranno subire? Penso che di questo anche le altre organizzazioni sindacali siano preoccupate. La differenza è che mentre Cisl e Uil affidano al confronto col Governo, con questo Governo, un valore quasi taumaturgico, la Cgil pensa che sia utile sostenere il confronto con la mobilitazione e la lotta. C’è qualcosa di strano in tutto questo? Ci ricordiamo tutti che negli ultimi decenni almeno dieci punti di Pil sono passati dai salari alle rendite e ai profitti? Che negli ultimi tre anni il buon Trementi ha aggiunto 210 miliardi di debiti (quando Prodi nei suoi due sgangherati anni aveva invertito la tendenza) al monte pre-esistente? E adesso dovremmo essere tutti sulla stessa barca. Quindi per evitare che affondi, i soliti dovrebbero continuare a pagare e perdippiù a tacere.
C’è una cosa che Susanna Camusso non dice e che dovrebbe dire. Prosegui la lettura…
Berlusconi ha fallito. Ha il governo con la maggioranza più ampia dal dopoguerra, ma sarà una delle legislature più brevi. Non sarà l’opposizione a mandarlo a casa, ma una parte degli uomini del suo partito e quindi della sua maggioranza. Lo mandano a casa perchè è una persona moralmente ed eticamente inadatta a guidare una grande nazione democratica. Il suo pauroso conflitto di interessi, la pervicacia nel non volersi fare giudicare dalla giustizia come ogni cittadini, le leggi ad personam per se, per i suoi sodali e per il suo impero economico, l’anima populista e antidemocratica che lo pervade, hanno (finalmente) costretto parte del suo partito a metterlo in discussione. Dopo oltre quindici anni di protagonismo della scena politica, dopo che col suo impero mediatico ha corroso e condizionato la mente di milioni di individui, originando la filosofia del berlusconismo, oggi è costretto a fare i conti non più soltanto con l’opposizione in parlamento, ma con una vasta area di opinione pubblica che gli si sta rivolgendo contro e anche con uomini e donne del suo campo politico di destra che intendono restare nell’alveo della Costituzione e del rispetto delle regole di comune civile convivenza.
Berlusconi ha fallito come uomo politico. Nemmeno può essere incensato come imprenditore in quanto sostenuto nella ricerca della sua smodata ricchezza, da leggi compiacenti e di comodo che prima una classe politica corrotta (Caf) gli ha confezionato, poi che esso stesso ha promosso. Fino all’ultima che gli consente un maxi sconto delle tasse che avrebbe dovuto pagare con la Mondadori. Ora appare come un animale ferito, stretto dalle sue stesse contraddizioni. Sbraita a più non posso, tiene la scena politica. Grida che vuole le elezioni, ma lavora per non farle, preoccupato della sua sorte personale di fronte alla legge, quando fosse un cittadino come tutti. La ragione vorrebbe che, vista crollare la sua maggioranza, si fosse già dimesso e rimesso il mandato nelle mani del presidente della Repubblica, come vuole la Costituzione. Resiste, ma dovrà farlo. Fermo restando le prerogative di Napolitano, un’ipotesi per il futuro potrebbe essere quella di mettere in sella un governo di scopo, per fare una nuova, giusta, legge elettorale che sostituisca quella porcata fatta perchè Prodi non vincesse, o non riuscisse a governare. Poi nuove elezioni politiche.
Un nuovo accoltellamento a Castel Bolognese. Il presunto colpevole del fatto di sangue è stato immediatamente arrestato. Sulla stampa è trapelato poco, ma il paese parla. Un fatto questo forse annunciato da un taglio di gomme avvenuto pochi mesi fa a carico di quello che pare essere il ferito. Già allora si è parlato di droga. Si può quindi supporre che siamo di fronte alla scalata di una lotta fra capi di bande che rivaleggiano per il controllo del mercato degli stupefacenti a Castel Bolognese. Persone attente, oggi hanno notato scene che fanno pensare che qualcosa mancasse sulla piazza.
Ieri sera l’Associazione di Cuori Prosegui la lettura…
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