Sostengo da tempo che ogni iniziativa ludico-gastronomica rivolta al pubblico, dovrebbe sempre essere caratterizzata da contenuti. Un esempio concreto del mio dire è dato dalla cena che il circolo Arci Casablanca di Villanova di Bagnacavallo, organizza per venerdì sera 2 dicembre. Si parla di “cena ecologica” con prodotti a chilometri zero. Il menù è composto da: penne ai broccoletti, salsiccia con patate e cavolo nero, sformato di piselli, panna cotta, castagne arrosto, acqua e vino. E’ richiesto un contributo organizzativo di 18 euro. Il ricavato sarà donato al Consiglio di zona di Boncellino e finalizzato ad effettuare analisi sulle matrici alimentari (grano, miele, frutta, ecc.) per verificare i contenuti di inquinanti atmosferici attuali, creando così la base per futuri confronti dopo l’entrata in funzione della centrale a biomasse (30 mega) di Russi. Una delle maggiori d’Italia.
Il proposito degli organizzatori è poi anche quello di creare un gruppo di attenzione sull’ambiente nella nostra provincia. Una provincia dove le polveri sottile sono ad un livello di costante preoccupazione e con il presupposto di diventare il polo energetico regionale. Prosegui la lettura…

Torino. La Mole Antonelliana
Leggo che Chiamparino e la Moratti hanno proposto per domenica 28 febbraio una giornata di chiusura del traffico veicolare in tutto il nord d’Italia. Oggi ne parleranno con i sindaci di tutte le regioni, Emilia Romagna compresa. Mi sembra una notizia straordinariamente bella che tutti i comuni, piccoli e grandi, dovrebbero immediatamente sostenere. Almeno per due ragioni. Fermare il traffico in tutto il nord ha un effetto certo di diminuzione del tasso di inquinanti atmosferici, almeno di quelli derivati dalla locomozione. La seconda, e per me ancora più importante, ragione è che, almeno per quella giornata, milioni di individui saranno chiamati a riflettere su un tema di vitale importanza, potendo essere addirittura ricondotto alla sorte del pianeta terra. Altro aspetto di assoluto rilievo è legato al fatto che milioni di cittadini saranno chiamati per un giorno a organizzare diversamente dal solito la propria vita. Potete bene immagginare cosa ne può venir fuori. Migliaia di iniziative con al centro un modello per buona parte alternativo a quello caotico e stressante che ci tocca ogni giorno. Gli individui e le famiglie ne parleranno per molti giorni innanzi e il ricordo di quella giornata si protrarrà per molti giorni dopo. Potrà essere un evento capace di incidere sulla coscienza delle persone. Davvero bello e davvero bravi Chiamparino e la Moratti.

La piana di Castelluccio
Sono contento che anche in Italia i Verdi continuino ad esistere. Mi pareva strano che volessero associarsi a Sinistra e Socialismo, come se sinistra e socialismo siano stati e siano sinonimi indiscussi di ecologia e ambiente. Non ho mai votato per quel partito e non so se mai lo farò. Ma hanno avuto dei meriti e potrebbero averne ancora in futuro, solo che decidano di tornare ad essere vicini ai cittadini. Dei Verdi c’è bisogno, ma non di quelli che occupano poltrone nei Parchi, nei Consigli di Amministrazione, negli Enti locali. E’ utile un movimento ecologista, che può anche avere la struttura di un partito politico, ma che parli dell’ambiente, del paesaggio, del bello dell’Italia e delle sue città grandi e piccole, che torni a legarsi al territorio e a combattere per la tutela ambientale e per l’economia sostenibile.
Avere cura dell’ambiente in cui si vive è un dovere. Parlarne è un obbligo. Conservarlo e migliorarlo deve essere un riferimento etico costante. Cosa significa questo per Castel Bolognese? Provo a dare alcune risposte.
A) Conservare elementi del paesaggio quali: la vista della collina e dei suoi profili, le aree boschive, il fiume e i canali, le costruzioni storiche e gli alberi secolari.
B) Contenere lo sviluppo dell’area urbana e la cementificazione dell’ambito agricolo, recuperando quanto c’è di vecchio, fatiscente e non utilizzato.
C) Migliorare la qualità dell’aria decongestionando la città dal traffico pesante e da quello a lunga percorrenza e diminuendo il traffico veicolare dentro le “mura”.
D) Tutelare il verde pubblico, favorire la tutela di quello privato, migliorarne la fruibilità da parte dei cittadini.
Commentate.
Commenti recenti