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Archivio per la categoria ‘Viaggi’

Mostar, minareti e campanili

6 novembre 2011 domenico Nessun commento

Mostar - Il fiume Neretva

Mostar è una città della Bosnia-Erzegovina, simbolo delle atrocità compiute nel corso della guerra nella ex Yugoslavia. Rino Gennari, che l’ha recentemente visitata, ha approfondito la conoscenza della storia di quella città simbolo e ne ha descritto un interessante reportage, che pubblico con piacere, dividendolo in due parti.

La storia

Hajrudin si era recato a cinquanta chilometri da Mostar, dove si pose in ansiosa e trepidante attesa della notizia sull’esito dello smantellamento dell’impalcatura del ponte sulla Neretva, di cui era stato costruttore su incarico del sultano Solimano il Magnifico. Doveva costruire un ponte ad una sola arcata di dimensioni senza precedenti, pena la morte. Il ponte era fatto, dopo sette anni di lavoro tra il 1557 e il 1566. Mancava la dimostrazione che reggeva senza l’impalcatura. Nell’attesa, Hajrudin meditava sul suo futuro: se il ponte avesse retto, sarebbe stato considerato un grande della sua professione; diversamente sarebbe stato mandato a morte, probabilmente impalato. Il  terrificante metodo dell’impalatura è descritto con precisione da Ivo Andric nel suo libro “Il ponte sulla Drina”, per il quale ha ottenuto il premio Nobel. Il giorno stesso della demolizione dell’impalcatura e della conseguente inaugurazione, un messaggero a cavallo gli recò la notizia del successo, con quali conseguenze sul suo stato d’animo, sui suoi pensieri e progetti che è facile immaginare.

Quel ponte sulla Neretva, nel corso dei secoli è poi divenuto un importante simbolo della creatività dell’uomo, della convivenza tra i popoli, del contributo dell’Islam al progresso e alla bellezza. Prosegui la lettura…

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Viaggio in Valpellice e Langhe

7 ottobre 2011 domenico Nessun commento

Di ritorno dalla Francia ci siamo fermati alcuni giorni in Piemonte. Scesi da Sestriere, ci siamo fermati a Finestrelle per dare un’occhiata alla storica fortezza ottocentesca. Era martedì: chiusa. Non avendo potuto visitarla, quel po’ che abbiamo intravisto ci ha reso l’idea di un’opera di difesa veramente imponente. Il muro di difesa si staglia per 3 chilometri lungo la dorsale del monte. Oltre seicento metri di dislivello, 4000 scalini, fortini, polveriere, ponti, casematte, ecc.. A chi volesse visitarla, siccome le modalità e gli orari sono abbastanza particolari, consiglio di programmare per tempo l’evento, consultando il sito ufficiale: www.fortedifenestrelle.com/

Torre Pellice - Casa Valdese

Proseguendo in direzione delle Langhe, abbiamo visitato la Valpellice. Il comune più alto è Bobbio Pellice dove abbiamo subito deciso di pernottare nell’area camper (scarico e carico), versando volentieri, un contributo di 5 euro – al bar della piazza – per la manutenzione. Subito siamo rimasti colpiti dallo “strillo” del giornale locale; ci informava che le centraline di Bobbio non avevano registrato segni di radioattività. Il pensiero è subito corso alla notizia di un incidente avvenuto due giorni prima in una centrale nucleare in Francia. Forse proprio quella che ci è parso di notare dalle parti di Morestel.

Ci siamo subito resi conto che a Bobbio e nell’intera valle è molto presente, credo maggioritaria, la comunità cristiana Valdese, un movimento religioso medioevale, poi confluito nella Riforma luterana. Chiese senza croce con, esposti, messaggi di fratellanza e di interazione diretta con Dio, alcune opere sociali, uno stele in un grande prato che ricorda le vessazioni da loro patite. Abbiamo così visitato meglio il borgo, cercando un contatto con gli abitanti, di carattere abbastanza chiuso, come in tutte le valli. Di notevole interesse un vecchio mulino, funzionante, acquisito recentemente dal comune e altri manufatti storici. Al bar d’angolo della piazza, sicuro centro di vita sociale, ho chiesto se il verde di cui era dipinto la torre del comune potesse politicamente “alludere”. Assolutamente no, mi ha detto la proprietaria gerente; anzi, tutta la valle è di ben’altra visione politica. Prosegui la lettura…

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Viaggio nel Morvan

29 settembre 2011 domenico Nessun commento

Dopo due anni siamo tornati nel Morvan, un altipiano al centro della Francia, nella regione della Borgogna. Vi abbiamo soggiornato per una settimana, in camper, dal 4 all’11 settembre. Le informazioni che fornirò potete considerarle integrative di quanto scritto e illustrato nell’articolo relativo al viaggio di due anni fa, sempre nel Morvan e nella Borgogna. Articolo che troverete rapidamente inserendo le parole: Borgogna, Morvan, viaggio, nella finestrella di ricerca sotto la testata del sito.

Il Morvan è un’area collinare, attorno ai seicento metri di altitudine, caratterizzata dalla presenza di vaste foreste e di prati-pascolo. Nei piccoli agglomerati di case presenti nel territorio vi risiedono in prevalenza persone anziane, dopo anni di lavoro svolto generalmente a Parigi, famiglie di piccoli allevatori di bestiame e di contadini. Si deve al presidente Mitterrand, sindaco per molti anni di Château-Chinon, l’istituzione, negli anni settanta, del Parco Naturale regionale del Morvan. Intese in questo modo valorizzare la vocazione ambientale e turistica del territorio e offrire occasioni di lavoro ai giovani. Lo sviluppo turistico ha faticato a decollare, ma resta intatta la bellezza dei luoghi. Prosegui la lettura…

Dolomiti a piedi

18 agosto 2011 domenico Nessun commento

San Vito di Cadore - Rifugio San Marco

Descrivo brevemente due escursioni casomai qualcuno fosse incuriosito e le volesse percorrere. La nostra base è un piccolo campeggio a San Vito di Cadore in provincia di Belluno, pochi chilometri da Cortina.

Forcella Grande – Valle S.Vito – Corno del Doge. Punto di partenza il rifugio Scotter (1500 m.) dove arriviamo in auto più seggiovia (6 euro). Si sale in 40 minuti al rifugio Cai San Marco (1830 m). Un manufatto antico, caratteristico e strategico per chi vuole addentrarsi nel Sorapiss, ma anche nelle Marmarole. Poi verso la Forcella Grande. Dopo un breve tratto di abetaia e mughi il sentiero si inerpica lungo le roccette e i sassi di un colatoio. Saliamo avendo costantemente alle spalle la valle del Boite e l’abitato di San Vito. Dopo un’ora e un quarto si arriva alla Forcella (2250 m.). La veduta che ci troviamo di fronte è di grande effetto. A sinistra il massiccio del Sorapiss, a destra la Torre dei Sabbioni e la Costa Belprà. Davanti la verde valle d’Ansiei, in lontananza i Cadini.

Decidiamo di scendere lungo il sentiero 226 fino ad un punto in cui una tabella indica la Val San Vito (2040 m). Sulla destra il Corno del Doge con la cengia che vogliamo percorrere. Prosegui la lettura…

Breve reportage dalle dolomiti

21 luglio 2011 domenico Nessun commento

San Vito di Cadore - La chiesa parrocchiale

Poca gente in giro. Per essere verso la fine di luglio. La crisi e le preoccupazioni per il futuro mordono. Sono aumentate le famiglie che non hanno più le risorse per le ferie e parte di quelle che ancora le hanno, preoccupate per il futuro, le risparmiano. Quindi, meno famiglie in vacanza, oppure periodi più brevi e minori spese in preventivo. Come dare loro torto?

Cortina è ripartita. Sbancamenti per nuove costruzioni, ristrutturazioni di case e alberghi, gru e betoniere in movimento. In tanti anni non si era mai visto nulla di simile. La perla delle Dolomiti, pare voglia cambiare volto, non si sa se in meglio. Se le ragioni di questo apparente sviluppo sono essenzialmente speculative, l’equilibrio della valle, di quella splendida valle, potrebbe essere in futuro fortemente compromesso. Prosegui la lettura…

Sardegna in camper

19 luglio 2011 domenico Nessun commento

Torniamo in Sardegna dopo undici anni con molta curiosità. L’idea è quella di unire la vacanza alla conoscenza dei luoghi e delle persone.

Gli amici di viaggio

Viaggiamo in camper, assieme ad altre due famiglie. Come in altre occasioni scriverò due note. Nella prima descriverò soprattutto il viaggio per fornire indicazioni e riferimenti a chi fosse interessato a visitare l’isola in camper. In seguito scriverò le storie, parlerò dei dialoghi con le persone e delle impressioni che ho tratto.

Agli amici camperisti, alle nostre associazioni, alle riviste specializzate del settore – a mio parere sempre più veicoli di promozione dei costruttori e sempre meno attente agli interessi di chi viaggia in camper – dico che mai come in questo viaggio ho avuto l’idea di una categoria – quando non invisa e letteralmente cacciata – da prendere alla gola. Siamo sempre più considerati persone ricche, alle quali chiedere ovunque un obolo, ricevendo generalmente in cambio servizi scadenti, quando non assenti.

Il viaggio si sviluppa dal 18 giugno al 2 luglio. La tratta è Piombino – Olbia, il costo per il trasporto di 340 euro.

La sera del 18 ci portiamo sul golfo di Baratti. Una selva indescrivibile di divieti ci obbliga alla sosta in un’area camper comunale, prima della deviazione per la località balneare. L’area è non custodita, si pagano 2 euro all’ora dalle 8 alle 20, nulla la notte. Si paga anche lo scarico e il carico, con la complicazione che la notte il servizio viene posto sotto chiave dalle Guardie provinciali; anche l’acqua (alla faccia del referendum sull’acqua bene comune e pubblica). Di positivo c’è che l’area è servita da navetta, ogni mezz’ora, verso la spiaggia e verso il piccolo borgo di Populonia. Prosegui la lettura…

Maiella andata e ritorno

10 maggio 2011 domenico Nessun commento

Sarà per un’altra volta. Nebbia, nuvole e pioggia non ce l’hanno fatta vedere, La Maiella. Abbiamo solo intravisto scorci di grande effetto. Bellissime valli, vasti prati punteggiati qua e la di lussureggiante vegetazione, forre e declivi, grandi faggete. E poco altro. Abbiamo però visto tante altre cose: belle e meno belle, che potranno interessare chi volesse ripercorrere il viaggio, o parte di esso.

Loreto Aprutino - Panorama

La sera del 23 aprile sostiamo nell’ottimo agriturismo La Speca a Martinsicuro. Al mattino (24 aprile), riforniti di verdura e frutta partiamo per Loreto Aprutino. Lo scorgiamo abbarbicato su di un colle (250 m) in una zona agricola cosparsa di tantissimi ulivi. Castello e Chiesa principale si distinguono al centro di un borgo medioevale molto ben conservato. E’ sviluppata la coltura dell’ulivo con diversi frantoi e aziende che vendono il loro prodotto. Uscendo dal paese rimaniamo stupiti dalle tante offerte di vendita di porzioni di oliveti, per costruire abitazioni. Parlando di ciò nel comitato elettorale del Pd di Penne, un gentile signore ci spiega che le amministrazioni – nella zona sono storicamente di sinistra – fanno quella scelta per favorire il reddito dei piccoli proprietari agricoli in difficoltà. Faccio notare che così distruggono le uniche risorse di cui dispongono: le attività agricole e l’ambiente. Mi da ragione, esprimendo generiche difficoltà a capire, in generale da parte di chi amministra, il senso di una politica ambientale motore di sviluppo. Prosegui la lettura…

Valle, che bella

8 maggio 2011 domenico Nessun commento

Marina Romea - La Piallassa del Piombone

Fiume Lamone - Acaci, tamerici e salici in fiore

Sant'Alberto - Il traghetto a fune

Valle di Comacchio - Capanno

Valle di Comacchio - Colori

Valle di Comacchio - Fenicotteri

Valle di Comacchio - Fenicotteri e colori

Punta Alberete - Gioco d'uccelli

Punta Alberete - Dalla torretta

Condivido con voi alcune fotto scattate in valle sabato mattina. Abbiamo percorso la pista ciclabile che da Marina Romea conduce a Sant’Alberto, tornando lungo l’argine della valle di Comacchio. La giornata non era delle più limpide – chissà come sarà in questi giorni dopo le ventate di stanotte -, ma lo spettacolo è stato bellissimo. Peccato per quei tratti di percorso in mezzo all’erba alta un metro. Peccato e ancora peccato che le Amministrazioni comunali coinvolte non promuovano quel minimo di manutenzione che servirebbe a dare lustro alle belle iniziative che hanno preso, come i percorsi ciclabili in valle. Peccato anche che le associazioni naturalistiche e sportive non si rendano parte attiva per migliorare queste situazioni.

Lozzole a piedi

12 aprile 2011 domenico Nessun commento

Approfittando di una splendida giornata di sole, sabato scorso siamo tornati a Lozzole a piedi. Da Palazzuolo sul Senio, per il sentiero di crinale che tocca il Castellaccio, scavalca il  monte Prevaligo e plana sul caseggiato.

Il sentiero, numerato dal Cai con il 685, non è affatto tenuto bene. Le ruspe per fare strada ai boscaioli, i fuori strada dei cacciatori, il passaggio delle moto da trial, a tratti, lo hanno pesantemente solcato ed esposto a smottamenti. Una segnaletica abbastanza dissennata, perfino bolli e frecce a terra arancioni fosforescenti, il taglio di alberelli col segnale, fanno il resto. Peccato perchè si tratta di uno dei sentieri più panoramici dell’Appennino faentino. Prosegui la lettura…

San Benedetto Pò

24 marzo 2011 domenico 1 commento

Piazza Matteotti - Porta di ingresso all'Abbazia

La Basilica

La piazza del complesso monastico

Allevamento di tartarughe

Idrovore monumentali

Fattoria

Abbiamo trascorso alcuni giorni nella repubblica del Nord. Così ci ha informato un cartello lungo la strada. L’intenzione è stata quella di visitare San Benedetto Pò nel mantovano, quindi in Lombardia, ma di qua dal Pò. Siamo giunti, in camper, venerdì pomeriggio. Ci siamo fermati in un ampio parcheggio con posti riservati ai camper, in via D’Annunzio, piazza Salvo D’Acquisto. L’area non è indicata, ci è stata segnalata dallo Iat (iat@oltrepomantova.it) a cui mi sono rivolto tramite mail.

San Benedetto Pò, uno dei Borghi piu Belli d’Italia, Prosegui la lettura…