Dedicato a chi sequestra il giornale al bar
Un circolo Arci della toscana ha esposto sopra il banco dei giornali, questo cartello : CHI TIENE IL GIORNALE PER PIU’ DI DIECI MINUTI, E’ PREGATO DI LEGGERLO AD ALTA VOCE. Grazie. (valcos)
Un circolo Arci della toscana ha esposto sopra il banco dei giornali, questo cartello : CHI TIENE IL GIORNALE PER PIU’ DI DIECI MINUTI, E’ PREGATO DI LEGGERLO AD ALTA VOCE. Grazie. (valcos)
Tre carabinieri in servizio con la Fiat Uno, fermano una R4 con cinque persone a bordo. Uno dice: siete in multa, non potete stare in cinque su una R4. Il secondo carabiniere gli da di gomito ripetutamente suggerendo a bassa voce di lasciare perdere. Ma perchè lasciare perdere? Sono in multa, non possono stare in cinque su una R4. Il secondo insiste ancora di lasciar perdere. Ma come, perchè dovremmo lasciare perdere? Risposta: ma non vedi? Loro sono in cinque in una R4, ma noi siamo in tre in una Uno (Berto).
(Podisti alle Bassette)
Gino? .. ah .. ah.. ah.. E quand cus tus la vespa? … in curva e faseva manovra.
Un proverbio in dialetto romagnol-solarolese che ci ricorda i colpi di coda dell’inverno.
“Fabrer dala curta volta e fasè brusè e pel d’la porta”
Multati a Castel Bolognese un gruppo di ragazzi che si allenavano in bici. Sono passati col rosso. Il fatto che la notizia abbia avuto un rilievo importante nella stampa locale, credo significhi che la campagna del Prefetto contro i ciclisti indisciplinati sta avendo successo.
Ma c’è ancora tanto da fare. Ad esempio: le bici che sfrecciano sotto i portici della via Emilia. Possono urtare le persone intente ad ammirare le vetrine e far loro male. Non va bene, meglio che stiano sulla via Emilia: potrebbero urtare un camion, che non avrebbe certo danni. E poi quei grupponi di ciclisti, su verso Tebano, con quelle buffe magliette di tutti i colori. Rallentano pericolosamente il traffico, è difficile sorpassarli. No, proprio non va.
E come la mettiamo con i fanali? e i catrarinfrangenti? Bisognerebbe controllare i freni e le gomme. E quanti campanelli mancano? Girano contro mano e qualche automobilista potrebbe farsi male. Non usano le piste ciclabili, sono parcheggiate ovunque e per fortuna che a volte qualcuno le sposta.
Un vero e proprio disastro. Una vera emergenza pubblica, queste bici.

La scultura di Biancini
Le pecore della rotonda di viale Roma sono fortunate: hanno sempre erba fresca da brucare.
L’altra sera una persona che stimo, con la quale ho collaborato proficuamente nei miei cinque anni da assessore, mi ha presentato così ad un collega: ecco il grande ex assessore del mistero. Mi chiedo ancora cosa avrà voluto dire con la parola mistero. Buon Natale a tutti.
Giornalista a direttore: “Posso scrivere che Superbanana è basso?“. “Non fare l’eroe, scrivi che non è altissimo“. (Grazie Altan)
Cimabanche, 17 agosto. Entro nel bar, chiedo da bere e metto cinque euro sul banco.
“Vuole lo scontrino?” mi fa il tipo sudaticcio di la dal banco.
Sorpreso dalla domanda strana, “Non importa”, mi viene da dire.
“Allora tu non sei di sinistra?”
“No, guardi che io sono di sinistra, ma non capisco” rispondo sempre più stupito.
“Quelli di sinistra chiedono lo scontrino” mi fa.
“Vuole forse dire che quelli di destra sono complici degli evasori? Faccio io.
Contemporaneamente il tipo prende con una mano lo scontrino che nel frattempo aveva battuto e me lo schiaffa con violenza sotto il naso, accompagnando il gesto con un “Va in m…”.
Esco. Sul tavolino, Libero.
Salgo in bici abbastanza colpito da quell’episodio. Rimugino e mi viene in mente di avere ascoltato mezz’ora prima, alla fontanella dell’Alpenflora, due signori raccontare di avere pagato in quello stesso locale dieci euro per un panino e una fetta di strudel. Gli hanno chiesto lo scontrino, che non gli aveva dato, aveva battuto dieci centesimi. Hanno preteso la rettifica (facendo imprecare il tipo).
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