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Archivio per la categoria ‘Politica’

Bersani, perfetto nell’imitazione di Crozza

23 marzo 2012 domenico Nessun commento

Nello spazio di vero servizio pubblico televisivo rapperesentato da Rai News, ho ascoltato in famiglia un’ora fa il discorso di Bersani, credo a Genova. Per tutti noi, un’ora di vera emozione costituita da una miscela di ilarità e di commozione. Era in splendida forma. Ha imitato Crozza, come nessun altro avrebbe potuto fare.

Ha detto le cose essenziali. Non dimentichiamoci che veniamo da dieci anni di governo europeo da parte delle destre dove Berlusconi ne ha rappresentato la quintessenza. Ci siamo fermati sull’orlo del baratro. Da partito di governo, ci siamo fatti carico degli interessi dell’Italia. In Parlamento, cambieremo le norme maggiormente inique sul tema del lavoro sicuri, con questo, di essere con gli italiani.

Ha condito le idee che ha esposto con la grande arma dell’ironia. Arma nell’uso della quale è un vero maestro. Dobbiamo riconoscerlo, io sono il primo a farlo. Fa un grande e commovente effetto, ascoltare nell’era dell’iper tecnologia della comunicazione, un leader che parla il linguaggio simpaticamente strampalato della gente comune. Che si fa capire, che trasmette sicurezza, che è convincente. Forse un nuovo modello di leader, che però nasce dalla storia.

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La militanza, un valore che cambia

21 marzo 2012 domenico Nessun commento

Alcune settimane fa ho staccato per la cinquantesima volta la tessera del partito in cui milito, ininterrottamente, dal 1962. Un tempo questo elemento aveva un valore, soprattutto per i partiti storici, ora non saprei. Anzi, sono propenso a pensare che per molti di quelli attuali possa trattarsi di un impaccio.

Decisi di tesserarmi, a tredici anni, a Cotignola, nei Pionieri. Era la leva dei “giovani” dei giovani del PCI. Poi a quattordici anni nella FGCI  e a venti nel PCI, partito del quale ho seguito le varie tappe, fino al PD.

La mia era una famiglia di contadini poveri, della collina. Antifascisti, di sinistra, partecipi alla vita delle organizzazioni sindacali contadine prima e operaie dopo. Lavorando fino da bambino nei campi, ascoltando le ragioni del contrasto con il padrone agrario e vedendo successivamente la sofferenza del babbo, già minato nel fisico dalla guerra, quando entrò in fabbrica, colsi subito da che parte ero nato, con chi dovevo stare, per chi e per quali cose dovevo battermi. Prosegui la lettura…

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Amici dello scontrino fiscale

19 marzo 2012 domenico Nessun commento

Oggi, alle ore quindici e zero otto, ho bevuto un caffè in un bar (importante) di Castel Bolognese. Il barista, gentile, assieme al resto, mi ha consegnato lo scontrino numero sessantaquattro. Non faccio commenti, lascio a voi giudicare.

Penso che anche nella nostra città il problema della mancata battuta dello scontrino, abbia dimensioni rilevanti.  Senza additare alcuno, sarei contento se, attorno a questo tema, crescesse l’attenzione dei cittadini.

Come Monti, penso che chi non rilascia lo scontrino sia un ladro; penso quindi che tutti i cittadini abbiano il dovere morale di chiedere lo scontrino, senza vergogna. Non è chi acquista qualcosa che deve vergognarsi.

Penso anche che tutte le persone, nessuna esclusa, che abbiano qualsiasi compito nel fare rispettare le leggi, abbiano il dovere di vigilare, controllare e intervenire.

Pagare tutti, per pagare meno.

Perchè queste misure, con queste modalità?

10 febbraio 2012 domenico 4 commenti

Castel Bolognese - La Serra

Che tristezza ascoltare bambini davanti alle scuole chiedersi perchè sono chiuse, e dovere indicare ad uno di loro la strada per tornarsene a casa.

Spero che qualcuno quanto prima spieghi alla pubblica opinione la ragione di un simile allarme, nei tempi in cui ciò è avvenuto.

Chiusura delle scuole e degli uffici pubblici da parte di un’autorità che pochi sanno abbia una simile competenza sui territori. E poi, oltre alle scuole, gli uffici pubblici? Anche i comuni, che io immagino in un momento di difficoltà abbiano il compito/dovere di essere con tutti i loro mezzi doppiamente presenti e partecipi?

E tutto ciò in base a previsioni che poi non si sa bene in quale misura e tempi si avverino? Ma cosa sta succedendo?

Nevica “governo ladro”

7 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Castel Bolognese - La rotonda della pecora

L’era di Berlusconi e della cattiva politica ci hanno lasciato un paese in ginocchio.

Il territorio, come la casa, serve di manutenzione costante. Le risorse vanno utilizzate con oculatezza, chi si occupa di politica deve avere come unico riferimento il bene comune, e come prassi la dedizione e il sacrificio personale. A guidare le istituzioni debbono essere le persone più intelligenti, capaci e volonterose.

Lo spettacolo che i mezzi di informazione impietosamente ci sbattono in faccia in questi giorni è raccapricciante. Una normale ondata di maltempo – normale perchè deve essere considerata nel novero delle possibilità, particolarmente a seguito degli sbreghi arrecati al pianeta – rischia di trasformarsi in una catastrofe con decine e decine di morti. In uno dei paesi più ricchi del mondo.

L’avidità del potere e della ricchezza ci ha fatto perdere il contatto con la natura, che vorremmo soggiogata ai nostri desideri. E quando ci presenta il conto, perdiamo la testa. Prosegui la lettura…

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Tasse/4, chiediamo lo scontrino

9 gennaio 2012 domenico Nessun commento

Pagare tutti le tasse per pagarne meno. Ormai il tappo del vaso tenuto ostinatamente chiuso da Berlusconi e Bossi è saltato. E’ probabile che l’Agenzia delle Entrate, liberata dai condizionamente politici, cominci a fare compiutamente il proprio dovere. Ma quel che più conta, sta crescendo l’indignazione dei cittadini onesti contro quelli che, non pagando le tasse, rubano a chi le paga. Questa, per tutti gli onesti, per i dipendenti e  i pensionati che hanno sempre, proporzionalmente, pagato in misura maggiore, è aria nuova. Aria buona, che ci fa sperare in un futuro milgiore.

Ci saranno colpi di coda, le lobby dell’evasione fiscale e dei privilegi di categoria e di casta, sono già all’attacco per sedare, annacquare, in definitiva respingere l’azione moralizzatrice e di giustizia. E’ necessario che le forze politiche, a partire da quelle maggiormente colluse con il Partito dell’Evasione Fiscale, trovino la forza di respingere i ricatti e di ritrovare la missione del bene comune.

Sarà decisivo l’atteggiamento dei cittadini, della cosidetta opinione pubblica. Ora come non mai ogni singolo individuo deve avere un sussulto di orgoglio e di speranza e farsi carico del bene della nazione. Oggi il bene della nazione, quindi di noi tutti, si fa lottando contro l’evasione fiscale e, aggiungo, per ottenere tutte quelle liberalizzazioni che non chiamano in campo interessi comuni non disponibili, come, ad esempio, l’acqua. Questa è una battaglia per l’equità, per la giustizia sociale, per la libertà. Prosegui la lettura…

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Piste ciclabili, ancora una sconfitta

5 gennaio 2012 domenico Nessun commento

Con l’Unione dei comuni, coloro che, come questo sito, informano e discutono di problemi locali che hanno a che fare con le scelte della politica, debbono allargare il loro sguardo almeno fino alla dimensione complessiva dei comuni che compongono l’Unione stessa. Lo spirito è sempre quello di completare l’informazione della pubblica opinione, anche con elementi di critica che possano aiutare a sempre migliorare le scelte nell’interesse di tutti noi cittadini, sulla base dei principi, di democrazia, uguaglianza e merito.

Con questo intento parlo brevemente della pista ciclabile Faenza Granarolo, per la cui realizzazione si è nella fase del bando per l’assegnazione dei lavori. Si tratta di una bella opera richiesta da tempo dai cittadini di Granarolo Faentino e dalle Associazioni ambientaliste di Faenza, assunta dall’Amministrazione comunale, che la realizza con finanziamenti propri ed europei veicolati, se non erro, tramite il Ministero dell’Ambiente. Vale giusto la pena ricordare come, inizialmente, quei finanziamenti europei fossero stati destinati alla costruzione della pista ciclabile Faenza – Castel Bolognese, con l’unanime consenso delle due amministrazioni. Poi hanno cambiato destinazione, certamente con il consenso delle amministrazioni stesse. Prosegui la lettura…

Gli orari della discordia

4 gennaio 2012 domenico Nessun commento

Trovo da “terzo mondo” (detto con rispetto) l’idea di liberalizzare 24 ore su 24, sette giorni su sette, l’orario di apertura dei negozi. Avremo città ancora più disordinate e insicure, meno vivibili. Quando avremmo bisogno del contrario, se non altro per il riguardo che si deve all’enorme patrimonio storico e culturale, all’idea di città belle e all’ipotesi di migliorare la ricezione turistica.

Ogni volta che ho avuto la fortuna di visitare paesi del nord Europa, nella diffusa realtà dei paesi e delle città di media dimensione, ho sempre notato una precisa disciplina nella gestione degli orari dei negozi. E città molto ordinate, secondo questo schema: il giorno si lavoro, nel tardo pomeriggio alcune ore per lo svago, la notte si dorme. Mi chiedo perché l’Italia non guardi a questi paesi, invece di scivolare verso modelli che hanno ragione di esistere (forse) in presenza di condizioni storiche e sociali ben diverse dalla nostre.

E’ abbastanza chiaro come questa scelta accompagni i desideri della lobby della grande distribuzione. Contemporaneamente però favorirà la balcanizzazione del commercio con il prosperare di micro attività, difficilmente controllabili sotto molti punti di vista. La combinazione di questi effetti renderà ancora più scadente e difficile la vita (e la conservazione) dei nostri centri storici. Alcuni chiamano questo modernità.

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Tasse/3, siamo tutti evasori

2 gennaio 2012 domenico 2 commenti

Ripartiamo dalle tasse, o meglio, da chi non le versa in base al dovuto. Pagarle tutti per pagarne meno. Non si scappa, bisogna assolutamente vincere questa battaglia di civiltà. Senza di ciò non ci saranno le risorse per il lavoro. Il problema riguarda in primo luogo il Governo e le forze politiche che lo sostengono. Devono adottare subito le misure giuste che, a mio avviso, non sono le coercizioni assolute e cattive, bensì, in primo luogo, l’adozione di provvedimenti per mezzo dei quali avere lo scontrino o la ricevuta fiscale sia conveniente per chi acquista.

Seppure in maniera molto diversa, il tema dell’evasione fiscale ci riguarda tutti. Chi fa un doppio lavoro è quasi sempre un evasore fiscale. Chi lavora dopo la pensione, casomai pensionato baby, spessissimo lo fa i nero. Sfatiamo quindi il luogo comune che a non pagare le tasse siano soltanto gli artigiani, i commercianti, i professionisti. Quando vogliono e possono, anche molti lavoratori dipendenti e tanti pensionati evadono le tasse. Inoltre tutti noi, quando non chiediamo lo scontrino o la ricevuta fiscale, diventiamo correi di una evasione fiscale. Prosegui la lettura…

Una difficile Unione di comuni diversi

30 dicembre 2011 domenico Nessun commento

Castel Bolognese - Museo Civico - Donna alla fonte (Biancini)

Oltre il settanta per cento di cittadini, dicono di essere poco o per nulla informati sul tema dell’Unione dei comuni del faentino. Questo è il risultato di un piccolo sondaggio promosso fra i lettori del sito. Al momento le persone che hanno risposto, come potete vedere dalla tabella del quesito, sono trentuno. Si può disquisire circa la ristrettezza del numero e la mancanza di valore scientifico dell’iniziativa. Posso obbiettare che non conosco altri dati in proposito, ma nella sostanza la disquisizione è fondata. Nessuna pretesa quindi di affidare a questi numeri un valore particolarmente significativo. Credo però si possa ragionevolmente dire che segnalano una tendenza. E la tendenza che si manifesta è quella della scarsa informazione circa la scelta effettuata dalle nostre amministrazioni comunali; una scelta che può cambiare sensibilmente taluni aspetti della vita dei cittadini. Se poi immaginiamo il ceto sociale dei lettori del sito che hanno partecipato al sondaggio, possiamo ritenere che un’indagine realizzata su basi scientifiche, darebbe risultati ancora peggiori.

Penso che quando saranno adeguatamente informati, i cittadini, manifesteranno qualche fondata preoccupazione. Si interrogheranno sul significato del loro voto alle elezioni comuali. Se la titolarità delle scelte comunali è ancora direttamente nelle mani del sindaco e del Consiglio Comunale. Si porranno il problema identitario dell’appartenenza ad una comunità che fino ad oggi hanno sentito loro. Potranno temere un processo di lenta, ma costante, omologazione.

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