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Archivio per la categoria ‘Idee e proposte’

Troppi anziani lasciati soli

18 maggio 2012 domenico Nessun commento

Dobbiamo fare di più per le persone anziane in difficoltà. Spesso, per varie ragioni, entro in contatto con loro. Noto i tanti problemi che hanno, leggo nel loro volto la sofferenza e lo smarrimento. Penso che invecchiare a quel modo sia brutto.

Innanzitutto, sono soli. In secondo luogo sono malandati. Generalmente vivono in abitazioni inadatte al loro stato fisico. Bisogna fare qualcosa.

Il tema della condizione degli anziani deve tornare al centro del dibattito cittadino. La crisi li ha oscurati, ma quanto la crisi ha indotto rassegnazione in coloro che hanno in mano le leve per intervenire sulla condizione degli anziani? Può essere che le risorse economiche in calo abbiano costituito, se non la scusa, un forte deterrente per smettere di “pensare” da parte di coloro che hanno il compito e il dovere di intervenire?

Perfino i grandi sindacati a cui milioni e milioni di anziani versano contributi associativi, sono abbastanza silenti.

Localmente, abbiamo voluto a duro prezzo un’Azienda di Servizi alla Persona piccola perché mantenesse il controllo del proprio capitale e un forte legame con i territori. Prosegui la lettura…

L’orto e l’economia familiare

15 maggio 2012 domenico Nessun commento

Come può l’orto sostenere l’economia di una famiglia? Comunemente si pensa che l’orto possa fornire qualche prodotto di contorno alle pietanze tradizionali: pasta, carne, pesce. E che tutto sommato sia un costo per il bilancio della famiglia. Io invece penso, a ragion veduta, che i prodotti dell’orto (ortaggi e leguminose) possano costituire la base alimentare attorno alla quale ruotano le pietanze dei pasti di ogni giorno. E contribuire tangibilmente a contenere i costi dell’alimentazione. Mi riferisco ad un’orto di almeno 400 metri quadrati (20×20), dove fare ruotare almeno 50 prodotti in modo da coprire il fabbisogno giornaliero per tutto l’arco dell’anno. Questo è possibile, fra l’altro senza l’ausilio di serre. Se poi si ha la fortuna di possedere ancora un pò di terreno per coltivare una ventina di piante da frutto, si potrà disporre innanzitutto delle confetture, utili in inverno e per la colazione, ma anche di un discreto quantitativo di frutta fresca.

A questi elementi di merito, occorre aggiungere: la garanzia della salubrità dei prodotti, uno stile di vita a contatto con la natura, un adeguato livello di attività fisica. Non si dimentichi che l’orto richiama cura e tempo, ma anche che questi possono essere suddivisi fra tutti i componenti della famiglia. Prosegui la lettura…

Castel Bolognese, ecco il secondo sottopasso

13 maggio 2012 domenico Nessun commento

Castel Bolognese - Il sottopasso di via Lughese

Il sottopasso ferroviario della via Lughese è quasi pronto. All’apparenza, se tolte le sbarre, si può percorrere tranquillamente, ma non si sa quando sarà ufficialmente aperto. A prima vista denota i problemi del primo: quando piove, in fondo si accumulano acqua e fango.

Il sottopasso è spostato alcune centinaia di metri a ovest rispetto all’attuale attraversamento dei binari di via Lughese. Per arrivarci è stata costruita in mezzo ai campi una strada molto ampia. All’imbocco del nuovo sottopasso è stata approntata una grande rotonda; sì, quasi come quella che da anni e anni aspettiamo sulla via Emilia. Questa rotonda serve per separare il traffico verso Zello. Così ci dice la segnaletica già istallata. C’è da sperare che quel pezzo di strada nuova e quella bella rotonda siano (o possano essere) parte della progettata e tanto agognata nuova circonvallazione. La compatibilità potrebbe esistere. In caso affermativo avremmo, dopo il sottopasso di via Borello e la progettata rotatoria sulla via Emilia, un pezzetto di circonvallazione.

Castel Bolognese - Sottopasso di via Lughese, la rotatoria per Zello

In tutto questo, c’è però qualcosa d’altro che lascia dei dubbi. La via Lughese, strada provinciale, ora porta traffico sulla via Emilia all’altezza delle scuole Ginnasi. Quando questo sottopasso sarà in funzione, e il passaggio a livello verrà chiuso, ciò non accadrà più, con relativo, gradito, beneficio per la scuola. Ma dove sboccheranno quei mezzi, appartenenti a traffico locale e a lunga percorrenza, compreso camion e pulmann di linea? Prosegui la lettura…

Legittima difesa

11 maggio 2012 domenico Nessun commento

Castel Bolognese - via Emilia (foto di repertorio)

La scorsa settimana mi è capitato di vedere la Polizia Municipale alle prese con i camion in transito lungo la via Emilia. Sono contento che finalmente i nostri vigili abbiano deciso di tornare ad estendere la loro funzione di controllo e di vigilanza anche a questi automezzi che, a migliaia, transitano ogni giorno nel centro di Castel Bolognese. Anche quando, essendo molti di essi di passaggio, potrebbero farne a meno, potendo usufruire dell’autostrada (entrata ed uscita dai caselli di Faenza e di Imola). Non è ancora dato di conoscere i risultati dei loro controlli; speriamo che l’informazione arrivi per non fare venire a meno l’effetto deterrente della loro azione.

Come cittadino di Castel Bolognese penso ad un diritto di legittima difesa da parte dei castellani nei confronti di un traffico veicolare eccessivo, opprimente e nocivo. Una delle leve tramite le quali esercitare il diritto di difesa può essere l’azione continua di controllo degli automezzi e l’azione per il controllo scrupoloso del Codice della Strada. Certamente, anche per quanto riguarda il rispetto della precedenza ai pedoni in attraversamento sulle striscie pedonali. Quello a cui si assiste ogni giorno è vergognoso. Camion e pulmann, ma anche la grande maggiornaza delle auto, non rispetta i pedoni in attesa. E’ un segno di pura inciviltà; in nessun paese civile d’Europa – come tutti coloro che ci sono stati sanno – si assiste a scene del genere. Questo nonostante le regole del Codice stradale. E’ ora di fare qualcosa.

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Nuove misure per la sicurezza

26 aprile 2012 domenico Nessun commento

Dai lavori del Consiglio Comunale di Castel Bolognese, convocato con procedura d’urgenza venerdì scorso per discutere dei frequenti episodi di criminalità avvenuti di recente a Castel Bolognese, sono scaturite proposte positive. In base alle informazioni di stampa, dedotte le schermaglie politiche, possono essere così riassunte (con alcune considerazioni).

Aumentare il presidio del territorio, anche di notte, da parte delle forze dell’ordine. Questa richiesta, basilare, resi i convenevoli di rito, chiama in ballo in modo autorevole le forze dell’ordine provinciali, a partire dal Prefetto, quale loro coordinatore.

Ampliare il sistema di video sorveglianza. C’era un progetto, finanziato (comune e Regione) e realizzato al momento solo per la metà (con implementazioni). Manca tutta la parte che riguarda l’asta della via Emilia. Siccome la parte messa in opera ha dato risultati concreti e positivi, penso che la Regione debba tornare in campo e finanziare la seconda trance.

Dare vita agli spazi pubblici. Leggo questo auspicio anche come l’affermarsi di un processo di riorganizzazione del rapporto fra le persone, gli spazi e i mezzi di locomozione. Perché i ragazzi possano tornare a giocare in strada e gli anziani passeggiare e discorrere tranquillamente. Vuol dire quello che in tutti a paesi avanzati del mondo vengono definite “Zona 30”, ossia: precedenza al gioco e mezzi motorizzati come ospiti. Prosegui la lettura…

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Ecco la centrale a biomasse a Castel Bolognese

25 aprile 2012 domenico 2 commenti

E’ caduto il velo. Oggi il Resto del Carlino ci informa del progetto per la costruzione di una centrale a biomasse a Castel Bolognese. Esattamente si parla di un biodigestore. Per approfondire la conoscenza del biodigestore, cliccate.

A più riprese in questo sito ho parlato della questione delle centrali a biomasse, se non altro per un dovere di informazione. Per valutare l’impatto la prima cosa da fare è avanzare domande, perchè dalle informazioni di oggi non si capisce granchè.

Le due domande preliminari sono: quale potenza energetica sarà prodotta dalla centrale (megawatt), cosa digerirà e in quale quantità, ossia da quale/i prodotti sarà alimentata (la parte umida dei rifiuti urbani, deiezioni animali, prodotti agricoli come il mais, ecc.). Dopo avere avuto risposta a queste due domande, si dovrà/potrà porne altre. Poi sarà possibile discutere nel merito, sapendo che le comunità locali e i loro organi di governo potranno, eccome, dire la loro. Prosegui la lettura…

Petizione per un regolamento del verde, ecco il testo

19 aprile 2012 domenico Nessun commento

Ritenete utile che il Comune si doti di un regolamento del verde?

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Castel Bolognese - Albero secolare

Al signor sindaco del Comune di Castel Bolognese

I sottoscritti cittadini del comune di Castel Bolognese, visto lo Statuto Comunale, le indirizzano la seguente petizione popolare.

“Tenuto conto della elevata presenza di alberi ornamentali in ambiente urbano ed extra urbano nel comune di Castel Bolognese;

tenuto conto che essi rappresentano un fondamentale presidio a tutela della salute dei cittadini e del paesaggio;

tenuto conto che il procedimento di sintesi clorofilliana degli alberi che trasforma anidride carbonica in ossigeno, è particolarmente importante per la nostra comunità così oberata da una abnorme presenza di traffico veicolare motorizzato;

visto il consolidarsi di una prassi di intervento sugli alberi ornamentali, in parte non rispettosa della loro tutela qualitativa e quantitativa;

chiedono che l’Amministrazione comunale adotti in tempi il più possibile ravvicinati un “Regolamento del verde”, che stabilisca, per il pubblico e il privato, le regole cui tutti debbono attenersi a tutela e per lo sviluppo di un patrimonio fondamentale per il benessere di tutta la comunità.”

Chi vuole contribuire alla raccolta di firme può scaricare il Modulo per la petizione (file pdf, 48kb), stamparlo, raccogliere le firme, e consegnare il modulo a: Cristina Scardovi (3483397788), oppure Domenico Sportelli (3400532380). Chi vuole solo firmare la petizione, può contattare le stesse persone.

VOTATE IL SONDAGGIO          VOTATE IL SONDAGGIO        VOTATE IL SONDAGGIO

Castel Bolognese, ancora coltelli in azione

19 aprile 2012 domenico Nessun commento

Stanotte davanti alla stazione, un uomo residente a Castel Bolognese è stato accoltellato da una persona pare scesa da un’auto in transito. Codice rosso, pericolo per la sua vita. L’accoltellamento sembra sia avvenuto a conclusione di una scena protrattasi per diverso tempo. Speriamo che la telecamera posta in quel posto, nell’ambito del primo step del progetto di video-sorveglianza e di qualità tale (almeno secondo le intenzioni di allora) da essere in grado di rappresentare elemento di prova dibattimentale, possa aiutare gli inquirenti a risolvere in fretta il caso.

Si tratta dell’ultimo episodio di una nutrita serie di eventi di cronaca nerissima avvenuti a Castel Bolognese negli ultimi tempi. Omicidi, accoltellamenti ripetuti, furti, risse.

Se ben capisco, l’atteggiamento dei cittadini, la così detta opinione pubblica, varia fra l’incredulità, la rabbia e l’assuefazione. C’è di che essere preoccupati. Se non sbaglio l’analisi, occorre chiedersi quale sarà lo sbocco di questi sentimenti. Prosegui la lettura…

Castel Bolognese, città del verde

18 aprile 2012 domenico 1 commento

Castel Bolognese - Viale de Gasperi

Castel Bolognese ha tante buone ragioni per potere essere riconosciuta come città del verde. Molti viali con aiuole e alberi, numerosi piccoli parchi con tante piante, centinaia di piccoli orti e sopratutto una folta vegetazione attorno alle case dei privati cittadini.

Questa situazione di pregio per la città in cui vivo lo si deve, in primo luogo, alla buona politica delle varie amministrazioni comunali, fin dagli anni sessanta. In secondo luogo ad una cultura del verde che ha caratterizzato negli anni i cittadini, grazie allo stimolo di tante persone particolarmente sensibili e perspicaci.

Ricordo che per decenni, quando l’Amministrazione comunale si proponeva di urbanizzare un’area, la discussione partiva dal parco. Quasi a voler significare che l’agglomerato doveva sorgere attorno al parco, inteso come punto di raccolta e di socializzazione dei cittadini. Così nacquero il parco Ravaioli e il parco Biancini; così sorse Castelverde.

Ricordo la “festa degli alberi” e la scelta, non ricordo di quale Amministrazione, di donare una pianta per ogni bambino nato nella città e la celebrazione che ogni anno si faceva dell’evento.

Questa cultura, queste iniziative e questa sensibilità hanno fatto si che Castel Bolognese sia progredita, non solo dal punto di vista economico, ma anche per la qualità della vita, al punto da essere, per molti aspetti, omaggiata e ambita da molti. Prosegui la lettura…

Defibrillatori, mancano dove servono

16 aprile 2012 domenico Nessun commento

Defibrillatore

Una importante pubblicità televisiva, ma sopratutto la recente morte di due atleti, hanno richiamato l’attenzione circa l’utilità dei defibrillatori. Ossia di quelle macchinette che servono per tentare di riavviare un cuore in arresto. Conosco l’argomento per essermene occupato nel corso della mia esperienza di amministratore comunale e per essere abilitato all’uso dello strumento, avendo praticato i corsi abilitativi che periodicamente venivano fatti a Castel Bolognese.

Quello che non viene sufficientemente posto in evidenza è il fatto che lo strumento può essere decisivo, se viene utilizzato a ridosso dell’evento (dell’arresto cardiaco), quindi nel giro di pochi secondi, o minuti. Quanto prima si arriva, tanto maggiori sono le possibilità di riavviare il cuore che si è fermato. E’ quindi bene avere defibrillatori sparsi nel territorio, come a Castel Bolognese, ma meglio è se il defibrillatore è sempre presente là dove si svolge un evento che coinvolge le persone in uno sforzo fisico.

Allora il punto è che la macchinetta salva vita deve essere sempre presente nella panchina dell’allenatore della squadra (calcio, pallavolo, basket, ecc. ecc,) che ospita l’evento, nelle palestre o nei campi dove si svolge un allenamento, nella disponibilità immediata di chi segue un evento sportivo itinerante (podistica, gara ciclistica, ecc.). Poi, in seconda istanza, sarebbe bene che un defibrillatore fosse presente dove si registrano notevoli assembramenti di persone, a partire dalle scuole. Poi i circoli, le sagre, i mercati. Ma è così? Prosegui la lettura…