Rifiuti, si va verso una diversa gestione
Ieri sera, per la prima volta, a Castel Bolognese, ho assistito e partecipato, ad una discussione sul tema dei rifiuti e del suo trattamento. L’occasione è stata fornita dal locale circolo del PD. Finalmente è stato posto in campo il problema e si sono confrontate, apertamente e con nettezza, le diverse posizioni. Credo che l’evento abbia significato l’apertura di una discussione non fine a se stessa e che dovrà portare a delle nuove soluzioni.
L’obbiettivo principale era quello di prendere coscienza del fatto che l’Europa (quindi noi stessi, che ne facciamo parte a pieno titolo) ci obbliga nel giro di qualche anno a differenziare almeno l’80% dei rifiuti che produciamo, in modo tale da potere essere recuperati e riusati. Per darvi un’idea, a Castel Bolognese siamo a cavallo del 45% di raccolta differenziata (fatta però con lacune e tale da dovere essere migliorata qualitativamente).
Per ottenere questo risultato occorre che Hera, che gestisce per conto dei comuni i rifiuti, cambi il sistema di raccolta e di trattamento. Cambi quindi, politica industriale. Oggi il sistema Hera è principalmente basato sulle discariche e l’incenerimento. Domani dovrà entrare maggiormente nella filiera complessiva del trattamento rifiuti, dalla raccolta alla trasformazione. Ad esempio, grosso modo per dare un’idea, invece di discariche dovrà avere dei biodigestori per energia e compostaggio, invece di inceneritori dovrà avere impianti per la trasformazione delle varie materie.
Alla base di tutto dovrà esserci un diverso sitema di raccolta e noi cittadini dovremo avere in ciò una funzione decisiva. Saremo noi che dovremo differenziare i rifiuti secondo le diverse tipologie, in base alle quali dovranno essere raccolti. Per favorire questo processo dovranno essere tolti gli attuali cassoni, di fatto piccole discariche di rifiuti indifferenziati nel territorio, sostituendone la funzione con altri sistemi. Prosegui la lettura…








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