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Archivio per la categoria ‘Ambiente’

L’orto e l’economia familiare

15 maggio 2012 domenico Nessun commento

Come può l’orto sostenere l’economia di una famiglia? Comunemente si pensa che l’orto possa fornire qualche prodotto di contorno alle pietanze tradizionali: pasta, carne, pesce. E che tutto sommato sia un costo per il bilancio della famiglia. Io invece penso, a ragion veduta, che i prodotti dell’orto (ortaggi e leguminose) possano costituire la base alimentare attorno alla quale ruotano le pietanze dei pasti di ogni giorno. E contribuire tangibilmente a contenere i costi dell’alimentazione. Mi riferisco ad un’orto di almeno 400 metri quadrati (20×20), dove fare ruotare almeno 50 prodotti in modo da coprire il fabbisogno giornaliero per tutto l’arco dell’anno. Questo è possibile, fra l’altro senza l’ausilio di serre. Se poi si ha la fortuna di possedere ancora un pò di terreno per coltivare una ventina di piante da frutto, si potrà disporre innanzitutto delle confetture, utili in inverno e per la colazione, ma anche di un discreto quantitativo di frutta fresca.

A questi elementi di merito, occorre aggiungere: la garanzia della salubrità dei prodotti, uno stile di vita a contatto con la natura, un adeguato livello di attività fisica. Non si dimentichi che l’orto richiama cura e tempo, ma anche che questi possono essere suddivisi fra tutti i componenti della famiglia. Prosegui la lettura…

Petizione per un regolamento del verde, ecco il testo

19 aprile 2012 domenico Nessun commento

Ritenete utile che il Comune si doti di un regolamento del verde?

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Castel Bolognese - Albero secolare

Al signor sindaco del Comune di Castel Bolognese

I sottoscritti cittadini del comune di Castel Bolognese, visto lo Statuto Comunale, le indirizzano la seguente petizione popolare.

“Tenuto conto della elevata presenza di alberi ornamentali in ambiente urbano ed extra urbano nel comune di Castel Bolognese;

tenuto conto che essi rappresentano un fondamentale presidio a tutela della salute dei cittadini e del paesaggio;

tenuto conto che il procedimento di sintesi clorofilliana degli alberi che trasforma anidride carbonica in ossigeno, è particolarmente importante per la nostra comunità così oberata da una abnorme presenza di traffico veicolare motorizzato;

visto il consolidarsi di una prassi di intervento sugli alberi ornamentali, in parte non rispettosa della loro tutela qualitativa e quantitativa;

chiedono che l’Amministrazione comunale adotti in tempi il più possibile ravvicinati un “Regolamento del verde”, che stabilisca, per il pubblico e il privato, le regole cui tutti debbono attenersi a tutela e per lo sviluppo di un patrimonio fondamentale per il benessere di tutta la comunità.”

Chi vuole contribuire alla raccolta di firme può scaricare il Modulo per la petizione (file pdf, 48kb), stamparlo, raccogliere le firme, e consegnare il modulo a: Cristina Scardovi (3483397788), oppure Domenico Sportelli (3400532380). Chi vuole solo firmare la petizione, può contattare le stesse persone.

VOTATE IL SONDAGGIO          VOTATE IL SONDAGGIO        VOTATE IL SONDAGGIO

Castel Bolognese, città del verde

18 aprile 2012 domenico 1 commento

Castel Bolognese - Viale de Gasperi

Castel Bolognese ha tante buone ragioni per potere essere riconosciuta come città del verde. Molti viali con aiuole e alberi, numerosi piccoli parchi con tante piante, centinaia di piccoli orti e sopratutto una folta vegetazione attorno alle case dei privati cittadini.

Questa situazione di pregio per la città in cui vivo lo si deve, in primo luogo, alla buona politica delle varie amministrazioni comunali, fin dagli anni sessanta. In secondo luogo ad una cultura del verde che ha caratterizzato negli anni i cittadini, grazie allo stimolo di tante persone particolarmente sensibili e perspicaci.

Ricordo che per decenni, quando l’Amministrazione comunale si proponeva di urbanizzare un’area, la discussione partiva dal parco. Quasi a voler significare che l’agglomerato doveva sorgere attorno al parco, inteso come punto di raccolta e di socializzazione dei cittadini. Così nacquero il parco Ravaioli e il parco Biancini; così sorse Castelverde.

Ricordo la “festa degli alberi” e la scelta, non ricordo di quale Amministrazione, di donare una pianta per ogni bambino nato nella città e la celebrazione che ogni anno si faceva dell’evento.

Questa cultura, queste iniziative e questa sensibilità hanno fatto si che Castel Bolognese sia progredita, non solo dal punto di vista economico, ma anche per la qualità della vita, al punto da essere, per molti aspetti, omaggiata e ambita da molti. Prosegui la lettura…

Potature moderne

28 marzo 2012 domenico Nessun commento

Alcuni cittadini mi hanno segnalato un nuovo tipo di potatuta per i tigli. E’ molto originale, lo condivido per cogliere qualche ragguaglio tecnico-scientifico.

La foto ritrae un luogo caro ai vecchi castellani: l’area dove negli anni sessanta c’era il cinema all’aperto. Penso si tratti di un’area privata, ma certamente non una zona franca. Ritengo che anche quell’area sia vincolata alle leggi e ai regolamenti.

Auspico contributi da parte dei lettori. E’ questo un argomento, quello del verde pubblico e privato nel nostro comune, che merita attenzione e del quale tornerò a scrivere. Anche perchè, nel caso della foto, possiamo almeno apprezzare i monconi dei grandi alberi, mentre in tanti altri casi nemmeno quelli abbiamo potuto vedere, tanto è stata la sollecitudine con cui sono stati eliminati dalla radice (senza compensazione).

Decoro

14 marzo 2012 domenico 1 commento

Credo che quasi nessuno sentisse il bisogno di imbrattare l’architettura dell’Antolini dell’ex ospedale con un grande pannello pubblicitario che, peraltro, copre completamente (fino a credere che possa trattarsi di uno scherzo) un segnale stradale. Anche con la scusa di fare conoscere l’ora esatta.

Non conosco la contropartita per un simile servizio, ma penso che il gioco non sia valsa la candela. Nel passato, offerte di quel tipo furono respinte, come anche quella di istallare pubblicità nei punti di maggiore impatto visivo, con la “motivazione” di proteggere i pedoni.

Certo, anche in passato qualcosa è scappato, come il gazebo della piazza – anch’esso toglie visuale all’Antolini -  e il pannello pubblicitario davanti alla bilblioteca. La soluzione migliore oggi, probabilmente, sarebbe  quella di rimuovere tutte le brutture che contrastano l’obbiettivo di una “città bella”.

E’ un problema di decoro della città , non lasciarsi invadere dagli appetiti pubblicitari. Qualcuno potrebbe obbiettare che ci sono altre cose cui guardare, come le tante merde di cane lasciate in giro. E’ vero, ma non è una buona ragione per non porre argini al malcostume. Poi, per quanto riguarda i cani, esiste un regolamento comunale e un’ordinanza sindacale che, se fatte rispettare, possono mitigare di molto il problema. Prosegui la lettura…

Categorie:Ambiente, Idee e proposte Tag:

Prevale la rassegnazione

6 marzo 2012 domenico Nessun commento

Le risposte al questionario proposto nel sito sul rumore a Castel Bolognese, conferma quello che già si sapeva. Tanti (85%) di coloro che hanno risposto, segnalano situazioni di rumore. L’accento viene posto sul rumore provocato dalla via Emilia (63%), il 14% segnala il rumore provocato dalla raccolta notturna dei rifiuti, il 4% indica l’abbaiare dei cani.

In passato si sono svolte molte indagini e misurazione sul rumore della via Emilia. Indagini che hanno sempre testimoniato notevoli sforamenti rispetto al massimo consentito dalle leggi in vigore. Così come per i gas di scarico degli autoveicoli. Viviamo ed operiamo quindi in  una situazione che pare presenti ampi margini di illegalità, e che nuoce alla salute di noi tutti.

Se questa è una faccia della medaglia, l’altra è costituita dalla pressoché generale indifferenza sul tema. Pare che noi tutti, cittadini e istituzioni di qualunque tipo, ci siamo stancati dei soliti discorsi, forse pensando che a nulla valgono. Insomma, pare stia prevalendo la rassegnazione.

Ps – Relativamente al rumore provocato dai camion che raccolgono di notte il pattume, svuotando i cassoni, registro che ultimamente – almeno dove abito io – la raccolta viene effettuata nelle prime ore del giorno, con quindi minore impatto relativamente al disturbo del rumore indotto da questa operazione.

Lume a marzo

29 febbraio 2012 domenico 1 commento

Non vorrei dire, ma non mi pare che “Lom a merz” possa essere trasformato in uno spettacolo di piazza. Così facendo si corre il pericolo di oscurarne la tradizione e il significato di rito propiziatorio che aveva per i contadini romagnoli. E anche l’aspetto educativo e di scoperta per i bambini. E poi lom a merz brucia gli stecchi delle potature.

Troverei bello che, a Castel Bolognese,  lom a merz tornasse a vivere nelle campagne, casomai valorizzando per la sua celebrazione le parrocchie. Si offrirebbe così ai genitori la possibilità di accompagnare i propri figli, tenendoli per mano, alla prova del coraggio della sfida del buio e alla conoscenza del valore e del miracolo della terra.

A Riolo Terme, turismo lento

28 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Riolo Terme - Stabilimento termale

Un amico mi ha fatto presente un’interessante iniziativa che si svolgerà, da marzo e per tutto il corso dell’anno, a Riolo Terme. Si tratta di una mini serie di corsi di cucina slow, che vedono al centro dell’arte culinaria i prodotti della nostra cara e bella Romagna e le ricette di un passato… che potrebbe diventare anche il futuro. Mi sembra una bella iniziativa sviluppata in una città che fa del turismo legato alla tradizione e al territorio una delle sue ragioni di sviluppo.

Ecco alcuni link che potranno fornirvi tutte le informazioni del caso: http://www.turismoslow.it/ http://www.turismoslow.it/wp-content/uploads/2012/02/Primo-pacchetto.pdf

Amianto, due aziende castellane avranno il contributo

23 febbraio 2012 domenico Nessun commento

La Curti e la Mip sono le due aziende castellane che, avendo intenzione di rimuovere l’amianto dai loro tetti, riceveranno un contributo economico da parte della Regione. Questo risulta dalla delibera che riporta la tabella di tutte le aziende beneficiate.

Il contributo complessivo stanziato dalla regione Emilia Romagna è di circa 13 milioni, le aziende ammesse a contributo sono state 214 sulle 275 che avevano presentate domanda. In provincia di Ravenna le beneficiarie sono state 18. Questo il dettaglio: tre a Ravenna e Faenza, due a Fusignano, Cotignola e Castel Bolognese, una ad Alfonsine, Brisighella, Bagnacavallo, Lugo, Conselice e Riolo Terme.

Infine preciso che se qualcuno risale alla delibera originaria, vedrà che l’elenco non comprende la Curti di Castel Bolognese. Si è strattato di un errore tecnico, rimediato in seguito.

A seguito dei diversi contributi illustrati nel sito, riepilogo le azioni principali che, a mio parere, potrebbero essere attuate a Castel Bolognese:

- Informazione dettagliata a tutte le famiglie sui pericoli da amianto, sulle procedure da attuare per attivare i controlli e illustrazione circa le procedure per eliminare le piccole quantità (V. Massalombarda);

- affrontare con la massima determinazione il tema del risanamento degli edifici pubblici;

- predisposizione di una mappa di tutti i siti ove si riscontri la presenza visibile di amianto;

- preparazione di uno schema di delibera che fissi un termine (20 anni) entro il quale la sostanza deve sparire dal territorio comunale.

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Amianto, rilevare la presenza

22 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Occorre dare corso ad un’articolata campagna di sensibilizzazione per togliere l’amianto dalle nostre città. Ormai più di un comune nella nostra provincia, sta percorrendo questa strada.

A Massalombarda, Hera ritira gratuitamente fino a 250 chilogrammi, circa 20 metri quadri di eternit, seguendo naturalmente le norme previste; norme e modalità che sono contenute in un pieghevole a cui è stata data ampia diffusione fra i cittadini.

Forse sarebbe opportuno che tale iniziativa fosse portata avanti in tutti i comuni. Anche in quelli che si sono mossi in questa direzione già da molto tempo, viste, purtroppo, le notevoli quantità di amianto ancora presenti nel territorio.

Sarebbe questo un modo appropriato per riconoscere il grande valore della sentenza di Torino che ha riconosciuto colpevoli i proprietari della ditta produttrice di eternit.

Ma non basta. Bisognerà andare oltre. Ho parlato di piccole quantità per la rimozione delle quali la strada è aperta, ma ci sono anche le grandi quantità: i capannoni industriali, i capannoni in campagna, spesso poco visibili, fatiscenti e abbandonati. La Regione da tempo ha emanato una disposizione perché siano rilevati (mappati) gli uffici pubblici con presenza di amianto e ha messo a disposizione finanziamenti per gli interventi di bonifica. Si tratta di un lavoro importante, non ancora concluso, ma sicuramente definito nel suo percorso complessivo. Prosegui la lettura…

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