I Diavoli della frusta a Castel Bolognese

Fra le particolarità della nostra bella Romagna ci sono le scuole di ballo e gli schioccatori di frusta. Nascono dalla tradizione popolare. I primi sciucaren immagino siano stati anticamente i bovari di bestiame, mentre la vera rivoluzione del ballo popolare avviene nel dopoguerra con l’avvento del liscio di Secondo Casadei.

Successivamente, la fervida inventiva romagnola coniuga la frusta col liscio e ne esce uno spettacolo che in breve tempo fa il giro d’Italia e di tanti paesi europei. Il successo è tale che negli anni settanta si strutturano le prime scuole di schiocco e ballo liscio. Lo sviluppo di questa esperienza fa poi si che al pop romagnolo si aggiungano altri balli di moda nel mondo (caraibico, sudamericano e altro), originando una miscela che non so ben valutare.

Caratteristiche importanti di questi gruppi sono che tutti possono partecipare – questo è un bel segno di civiltà – e che tendono ad aggregare, non solo i praticanti, ma le famiglie. Si potrà pensare che in questo ci sia anche un dato – antico – di conservazione, ma se anche così fosse – e non è detto – non sarebbe certamente un peccato. Anzi: in tempi in cui troppi vorrebbero prendere il volo, queste esperienze, mantengono ben saldo un piede per terra. Ed è bene.

Uno dei gruppi di successo si chiama I diavoli della frusta. Il titolo – ben azzeccato – rende un’immagine vera e bella. Dissacrante e popolare quanto basta. Come altri, il gruppo si muove come una tribù. Spirito di corpo, collaborazione, unità di intenti. Insieme – attori e famiglie – si spostano e intraprendono. Insieme preparano la scena, insieme realizzano lo spettacolo, insieme abbandonano il campo. Di elevato livello le esibizioni che gli attori offrono al pubblico.

Domani sera – sabato 30 settembre – saranno a Castel Bolognese, dai Frati per l’occasione della festa di celebrazione del Patrono. Se non avete di meglio da fare vi invito ad andarli a vedere.