Fra grandi parchi, uliveti secolari e ficheti

Un Grande vecchio
Un Grande vecchio

Proseguiamo questo bel viaggio sotto il sole della Puglia, procedendo verso sud. Debbo dire che ogni giorno ci riserva qualche sorpresa.

Dopo poco, lungo la litoranea, incontriamo decine di chilometri di costa intonsa. Da non credere. Piccole località, porticcioli, strutture balneari ogni chilometro. Insomma pochissimo cemento, un’acqua bellissima e tanti spazi a disposizione di chi vuole sostare, camminare, pescare, prendere il sole, scoprire il territorio.

Ci fermiamo a visitare la necropoli di Egnazia. Il sito portato alla luce è molto vasto; molto di più lo è quello ancora da esplorare. Onestamente va detto come appaia quasi abbandonato; pur tuttavia non sfugge il fatto che la Regione ha posto un vincolo naturalistico in un’area molto ampia attorno agli scavi. E questo almeno consente di preservare un’area di assoluto pregio naturalistico.

Siamo nella zona dei “polipari”. Ci dicono che da queste parti i polipi sono di casa tutto l’anno e molte persone si ingegnano a cercare di catturarli. L’assenza dei pescatori turisti dilettanti fa si che di questi giorni la pesca sia molto abbondante. Da queste parti il fondale marino è scoglioso e spesso molto superficiale. I pescatori si danno da fare dalla riva, con le zampette di gallina o i granchi, oppure a bordo di battelli giocattolo. Se l’acqua cresce ecco che allora entrano in ballo i sub con le fiocine e le pistole ad aria compressa. In qualche caso, per le grandi profondità, anche con le bombole. Vedendo polipi catturati a chili, il pensiero corre agli amici assenti che, diversamente da me, ben saprebbero come affrontare l’argomento.

Oltre ai polipi la zona è ricca di ricci di mare, a testimonianza della limpidezza e della salubrità delle acque marine. Il località Forcatella alcuni pescatori locali, trasformati in piccoli ristoratori, li offrono come piatto forte dei loro ottimi menù di pesce.

Proseguendo lungo la litorale si arriva a Torre Canne. Poco oltre, la costa cambia profondamente. La spiaggia diventa sabbiosa, con alle spalle alte dune sabbiose, battute dal vento. Da qui inizia il Parco delle Dune Costiere che si protrae, per sei chilometri di costa, fino a Torre San Leonardo. Quindi, dopo il grande parco protetto attorno alla necropoli di Egnazia, un altro grande parco Regionale.

Quando poi si punta verso la città bianca più celebrata, Ostuni, si attraversa una grande piana di ulivi secolari. Il colpo d’occhio alla vista di questi “grandi vecchi” è di vero effetto. Anche in questo caso la Regione ha pensato di creare il grande parco degli Ulivi secolari. Ecco quindi altre centinaia di ettari di terreno coltivato ad ulivo e prodotti dell’orto, protetto e tutelato. Se a questo aggiungiamo i parchi nel territorio di Fasano, quello poco distante delle Murge, il fatto che tutte le città del circondario sono o tutelate dall’Unesco o fregiate dal titolo di Borghi più belli d’Italia, si ha il quadro di un notevole impegno delle istituzioni regionali e locali per lo sviluppo della cultura, la tutela dell’ambiente in una visione molto integrata con il territorio. Che, infatti, è nel bel mezzo di una profonda trasformazione economica che trae linfa dalla valorizzazione del territorio.

Aggiungo che in mezzo ai magnifici uliveti, da queste parti fanno bella mostra di se anche appezzamenti di “ficheti” di grande dimensione e uno sviluppo molto intenso di produzioni orticole.

Da sottolineare anche le molte decine di chilometri di percorsi ciclabili che tagliano questo magnifico territorio, unendo e valorizzando anche per questa via tutti i punti di interesse.

Per la sosta col camper ci siamo appoggiati all’unica area aperta in zona, a Torre Canne. Si chiama Il Prestigio; è gestita da persone molto ospitali. Con tutti i servizi, tipo campeggio, costa 15 euro al giorno.