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Archivio per febbraio 2012

Lume a marzo

29 febbraio 2012 domenico 1 commento

Non vorrei dire, ma non mi pare che “Lom a merz” possa essere trasformato in uno spettacolo di piazza. Così facendo si corre il pericolo di oscurarne la tradizione e il significato di rito propiziatorio che aveva per i contadini romagnoli. E anche l’aspetto educativo e di scoperta per i bambini. E poi lom a merz brucia gli stecchi delle potature.

Troverei bello che, a Castel Bolognese,  lom a merz tornasse a vivere nelle campagne, casomai valorizzando per la sua celebrazione le parrocchie. Si offrirebbe così ai genitori la possibilità di accompagnare i propri figli, tenendoli per mano, alla prova del coraggio della sfida del buio e alla conoscenza del valore e del miracolo della terra.

La cura delle piante da frutto

28 febbraio 2012 domenico Nessun commento

(28 febbraio) E’ il momento di curare le piane da frutto.

Lavori. La terra è bagnata, mi sono limitato a scoprire i radicchi che avevo coperto prima del freddo, il prezzemolo e le rape. Ho scoperto i piccoli tronchi degli ulivi e dei kiwi. Gli ulivi giovani temo siano andati. Ho potato la pianta di salvia perchè riprenda vigore.

Sapete che la pianta di salvia si rigenera? Se volete rinnovare la pianta della salvia non dovete fare altro che, in autunno, abbassare un rametto, coprirlo di terra e tenerlo innaffiato. Nel punto in cui ha le foglie, spunteranno le radici e così avrete una nuova pianta.

Raccolto. Ho raccolto spinaci, perfettamente conservati dalla neve e anche sviluppati.

Giardino dei frutti. Ho irrorato, per la seconda volta nel corso di questo inverno, tutte le piante da frutto con la poltiglia bordolese, sostanza rameica che protegge dalle muffe: 50 grammi per 10 litri di acqua. Con il preparato avanzato ho fatto le siepi di casa.

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A Riolo Terme, turismo lento

28 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Riolo Terme - Stabilimento termale

Un amico mi ha fatto presente un’interessante iniziativa che si svolgerà, da marzo e per tutto il corso dell’anno, a Riolo Terme. Si tratta di una mini serie di corsi di cucina slow, che vedono al centro dell’arte culinaria i prodotti della nostra cara e bella Romagna e le ricette di un passato… che potrebbe diventare anche il futuro. Mi sembra una bella iniziativa sviluppata in una città che fa del turismo legato alla tradizione e al territorio una delle sue ragioni di sviluppo.

Ecco alcuni link che potranno fornirvi tutte le informazioni del caso: http://www.turismoslow.it/ http://www.turismoslow.it/wp-content/uploads/2012/02/Primo-pacchetto.pdf

Riprende la vita dell’orto

24 febbraio 2012 domenico Nessun commento

(24 febbraio) Riprendo per il secondo anno la descrizione, giorno per giorno, del mio lavoro nell’orto e nel giardino dei frutti. La mia intenzione è quella di affinare le descrizione dello scorso anno che, successivamente, potranno essere tradotte in una scheda a disposizione di tutti. Chi vorrà seguirmi nella pratica, potrà interloquire con me in ogni momento.

Stamane sono tornato nell’orto dopo la neve. Nella sostanza la gentile coltre bianca ha conservato dal freddo tutto ciò che ha coperto. Nella foto potete vedere un radicchio e un cavolo cappuccio raccolti stamattina. Sono di gusto ancora migliore di prima in quanto la temperatura a zero gradi, tale è quella sotto la neve, non solo li ha conservati, ma li ha resi croccanti e di gusto più gentile. Debbo dire che, prima dell’intemerata atmosferica, avevo coperto le palle dei radicchi con un velo di plastica e un panno di quelli in uso per coprire i fusti delle giovani piante di kiwi. Nessun  problema, solo ammaccature, per i piselli e la fave, mentre i radicchi primaverili riprenderanno immediatamente a vegetare e fra 10 – 15 giorni saranno pronti.

Lavori. Ho seminato in una ciotola di terriccio l’insalata per averla primaticcia. Poi, in alcuni vasetti di terriccio, ho interrato (due semi per vaso con la punta in basso) i semi di una zucchina che avevo portato a maturazione lo scorso anno. Saranno le zucchine primaticcie del mio orto. Ciotola e vasetti sono stati deposti fra i doppi vetri di casa; in questo modo, sentendo meglio il tepore del sole, germoglieranno più in fretta. Vanno moderatamente innaffiati tutti i giorni.

Amianto, due aziende castellane avranno il contributo

23 febbraio 2012 domenico Nessun commento

La Curti e la Mip sono le due aziende castellane che, avendo intenzione di rimuovere l’amianto dai loro tetti, riceveranno un contributo economico da parte della Regione. Questo risulta dalla delibera che riporta la tabella di tutte le aziende beneficiate.

Il contributo complessivo stanziato dalla regione Emilia Romagna è di circa 13 milioni, le aziende ammesse a contributo sono state 214 sulle 275 che avevano presentate domanda. In provincia di Ravenna le beneficiarie sono state 18. Questo il dettaglio: tre a Ravenna e Faenza, due a Fusignano, Cotignola e Castel Bolognese, una ad Alfonsine, Brisighella, Bagnacavallo, Lugo, Conselice e Riolo Terme.

Infine preciso che se qualcuno risale alla delibera originaria, vedrà che l’elenco non comprende la Curti di Castel Bolognese. Si è strattato di un errore tecnico, rimediato in seguito.

A seguito dei diversi contributi illustrati nel sito, riepilogo le azioni principali che, a mio parere, potrebbero essere attuate a Castel Bolognese:

- Informazione dettagliata a tutte le famiglie sui pericoli da amianto, sulle procedure da attuare per attivare i controlli e illustrazione circa le procedure per eliminare le piccole quantità (V. Massalombarda);

- affrontare con la massima determinazione il tema del risanamento degli edifici pubblici;

- predisposizione di una mappa di tutti i siti ove si riscontri la presenza visibile di amianto;

- preparazione di uno schema di delibera che fissi un termine (20 anni) entro il quale la sostanza deve sparire dal territorio comunale.

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Amianto, rilevare la presenza

22 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Occorre dare corso ad un’articolata campagna di sensibilizzazione per togliere l’amianto dalle nostre città. Ormai più di un comune nella nostra provincia, sta percorrendo questa strada.

A Massalombarda, Hera ritira gratuitamente fino a 250 chilogrammi, circa 20 metri quadri di eternit, seguendo naturalmente le norme previste; norme e modalità che sono contenute in un pieghevole a cui è stata data ampia diffusione fra i cittadini.

Forse sarebbe opportuno che tale iniziativa fosse portata avanti in tutti i comuni. Anche in quelli che si sono mossi in questa direzione già da molto tempo, viste, purtroppo, le notevoli quantità di amianto ancora presenti nel territorio.

Sarebbe questo un modo appropriato per riconoscere il grande valore della sentenza di Torino che ha riconosciuto colpevoli i proprietari della ditta produttrice di eternit.

Ma non basta. Bisognerà andare oltre. Ho parlato di piccole quantità per la rimozione delle quali la strada è aperta, ma ci sono anche le grandi quantità: i capannoni industriali, i capannoni in campagna, spesso poco visibili, fatiscenti e abbandonati. La Regione da tempo ha emanato una disposizione perché siano rilevati (mappati) gli uffici pubblici con presenza di amianto e ha messo a disposizione finanziamenti per gli interventi di bonifica. Si tratta di un lavoro importante, non ancora concluso, ma sicuramente definito nel suo percorso complessivo. Prosegui la lettura…

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L’amianto nelle condotte dell’acqua

20 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Castel Bolognese (2009)

La sentenza di Torino ci dice senza equivoci, quanto l’amianto (eternit) sia stato e sia tutt’ora pericoloso. Di amianto si può morire. E noi tutti siamo circondati da amianto. Penso sia dovere di tutti coloro che sono preposti alla tutela della salute dei cittadini, e di tutte le persone sensibili al tema, riprendere e rilanciare la “questione amianto”. Pena, il dubbio della correità morale, rispetto ai danni che possono essere provocati.

Sabato scorso il Carlino e il Corriere di Romagna trattavano nella cronaca ravennate l’argomento. Con due articoli, chiari nella loro esposizione, hanno reso pubbliche interessanti informazioni che ci illustrano la gravità del problema e che difficilmente potranno essere derubricate – qualora qualcuno fosse intenzionato farlo – dall’ordine del giorno delle pubbliche amministrazioni.

Riporto solo alcune di queste informazioni, rimandando chi fosse interessato alla lettura completa degli articoli. Solo nel comune di Ravenna ci sono 750 km di condutture dell’acqua potabile in cemento-amianto. Hera dice che vengono svolti sei controlli all’anno per verificare che le condutture non rilascino fibre. Di ce che tutti i campionamenti hanno avuto esito negativo anche perchè il contenuto calcareo dell’acqua “distribuita con caratteristiche volutamente incrostanti” crea sui tubi una pellicola che evita il rilascio di fibre. Quindi, se non capisco male, tutto quel calcare che rende l’acqua “pesante”, poco gradevole da bere, e che incrosta i tubi dei nostri impianti e tutti i nostri elettrodomestici, è messo in circolo appositamente per contenere il pericolo amianto. Perchè cambiare i tubi dell’acqua, Hera dice, assumendo una veste non propria, costa troppo. Prosegui la lettura…

Rifiuti, si va verso una diversa gestione

18 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Ieri sera, per la prima volta, a Castel Bolognese, ho assistito e partecipato, ad una discussione sul tema dei rifiuti e del suo trattamento. L’occasione è stata fornita dal locale circolo del PD. Finalmente è stato posto in campo il problema e si sono confrontate, apertamente e con nettezza, le diverse posizioni. Credo che l’evento abbia significato l’apertura di una discussione non fine a se stessa e che dovrà portare a delle nuove soluzioni.

L’obbiettivo principale era quello di prendere coscienza del fatto che l’Europa (quindi noi stessi, che ne facciamo parte a pieno titolo) ci obbliga nel giro di qualche anno a differenziare almeno l’80% dei rifiuti che produciamo, in modo tale da potere essere recuperati e riusati. Per darvi un’idea, a Castel Bolognese siamo a cavallo del 45% di raccolta differenziata (fatta però con lacune e tale da dovere essere migliorata qualitativamente).

Per ottenere questo risultato occorre che Hera, che gestisce per conto dei comuni i rifiuti, cambi il sistema di raccolta e di trattamento. Cambi quindi, politica industriale. Oggi il sistema Hera è principalmente basato sulle discariche e l’incenerimento. Domani dovrà entrare maggiormente nella filiera complessiva del trattamento rifiuti, dalla raccolta alla trasformazione. Ad esempio, grosso modo per dare un’idea, invece di discariche dovrà avere dei biodigestori per energia e compostaggio, invece di inceneritori dovrà avere impianti per la trasformazione delle varie materie.

Alla base di tutto dovrà esserci un diverso sitema di raccolta e noi cittadini dovremo avere in ciò una funzione decisiva. Saremo noi che dovremo differenziare i rifiuti secondo le diverse tipologie, in base alle quali dovranno essere raccolti. Per favorire questo processo dovranno essere tolti gli attuali cassoni, di fatto piccole discariche di rifiuti indifferenziati nel territorio, sostituendone la funzione con altri sistemi. Prosegui la lettura…

Millennium – Uomini che odiano le donne, film di David Fincher

16 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Foto "ilcinemaniaco.com

Millennium – Uomini che odiano le donne” di David Fincher (recensione di Lucio Sportelli).

Facciamo tutti finta di non aver letto i libri di Stieg Larsson e di non aver visto le trasposizioni cinematografiche svedesi di Niels Arden Oplev (2009) e Daniel Alfredson (2009): il nuovo film di David Fincher è un discreto giallo, abbastanza avvincente, con un’alta dose di violenza e con delle location mozzafiato. Una possibile critica forse è che Fincher si dilunga troppo in alcuni passaggi e rischia di far scemare l’attenzione (il film dura quasi 160 minuti). Forse doveva giustificare l’intera spesa di un budget di circa 100 milioni di dollari.

Ora facciamo finta di aver letto i libri di Larsson: il film di Fincher non è molto fedele al testo, soprattutto in alcune sue parti importanti. Purtroppo, si concentra molto sui personaggi e meno sulla storia. Peccato! Peccato perchè i libri sono dei mezzi capolavori, molto ben bilanciati e accattivanti. Quelli che non vorresti finissero mai.

Ora facciamo finta di aver visto anche i film svedesi del 2009: Fincher perde il confronto, anche se lui ha dichiarato (stizzito) di non aver voluto fare un remake, ma un film completamente diverso. Sì, e peggiore, aggiungo io. Il film di Fincher ha uno stampo molto ‘americano’ nelle inquadrature, nelle location, nei personaggi. Ho apprezzato molto la versione svedese perchè più fedele ai libri. Prosegui la lettura…

Il valzer dei passeri

16 febbraio 2012 domenico Nessun commento

Oggi i passeri sono arrivati quasi all’ora di pranzo. La neve è un bel problema anche per loro. Per mangiare qualcosa si avvicinano alle case e quando trovano chi gli offre qualcosa, dimostrano di essere contenti. Fanno festa, si lasciano fotografare.

Si accontentano di poco: briciole di pane, semi di panico, un poco di miglio. Poi la palla di grasso, mista a farina. Ahhh, la palla. La guardano da lontano, poi si avvicinano e cominciano a beccarla. Gli fornisce sostanze, che di questi tempi non fanno davvero male.

E così continuano ad arrivare. Ne ho contati fino a quindici nel mio cortile, quasi tutti diversi fra di loro. Di sicuro passeri e frinquelli, gli altri non saprei dire. Passano dai rami della siepe, al cibo nel marciapiede, alla neve per bere in un susseguirsi vorticoso di piccoli voli e di lazzi e frizzi.

E’ bello vederli. E anche loro fanno compagnia.

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