Storni e gazze

(6 giugno) Stamattina a Cotignola non era ancora piovuto. La notte scorsa gli storni (?) hanno attaccato un ciliegio. Hanno trovato un varco nella rete e si sono mangiati tutte le ciliegie. Solo i noccioli in terra.

Lavori. La solita cura alle piante sostenute dalle canne. Poi fresa per ripulire i vari comparti dalle erbacce e per preparare il erreno per le semine estive. 

Raccolte.  Oggi ho staccato i primi cetrioli, le piantine sono molto belle e i fiori copiosi. Poi insalata, carciofini e zucchine. Ancora cipolle, aglio e scalogna freschi per deliziosi sughetti con cui condire la pasta.

Pollaio. Avviato il secondo ciclo di cura contro la coccidiosi. Giacomina continua la produzione di uova… che, essendo lei in cura, non mangiamo. Ci pensano le gazze. Se dimentico le uova sulla carraia, al mattino sono sparite. Poi vedo i gusci poco lontano. In buona sostanza, quando c’è quiete, arrivano, le prendono fra gli artigli, si alzano in volo, le lasciano cadere e si mangiano il contenuto. L’amico cacciatore dice che si mangiano tutte le uova dei nidi dei vari uccelli. Ecco una delle ragioni per cui sono calati i passeracei. Dice che bisognerebbe eliminarle.