Semi a dimora e trapianto

Il trapianto

(25 febbraio) Nell’orto ancora sole.

Lavori. Con l’aiuto della trivella da contadino interro i pali che dovranno sorreggere la rete che servirà ai piselli per arrampicarsi. I piselli, seminati all’inizio di novembre, sono alti quattro dita. Fra poco avranno bisogno di un tutore per arrampicarsi.

Sempre con la trivella colloco i pali che dovranno sostenere le canne che a loro volta sosterranno le piante di pomodoro da insalata, di melanzane, di peperone, di cetriolo.

Semine. Metto a dimora i semi per le piante di zucchine, due semi per vasetto, che poi depongo fra i vetri di una doppia finestra esposta al sole. Il compost dove alloco i semi è un misto di torba e di terriccio del mio bidone di compostaggio (fornito da Hera). I semi derivano da una zucchina che ho fatto crescere e maturare la stagione scorsa.

Trapianto piantine di insalata (colloco gli esemplari migliori uno per ogni vasetto) seminate nel semenzaio alcune settimane fa e custodite fra i doppi vetri delle finestre di casa. Stessa operazione per le piantine di pomodoro nate dai semi trattenuti da un bel campione di pomodoro della scorsa stagione.