Egitto e democrazia

In questi giorni di preoccupazione per quello che sta accadendo in Egitto, ho scorso le foto del viaggio fatto in quello Stato nel febbraio del 2009. Desidero condividere con voi alcune foto scattate nei quartieri del Cairo perchè valgono più di tante parole, parlano da sole e da sole chiariscono le ragioni della rivoluzione di questi giorni. Chiariscono anche il perchè dobbiamo solidarizzare con le popolazioni che chiedono inanzitutto pane, una vita più dignitosa, la speranza di un futuro migliore.

Gli egiziani chiedono democrazia, ossia elezioni libere e la possibilità di decidere da chi vogliono essere governati. Sorprende che il democratico Israele sostenga ancora adesso Mubarak. Sorprende lo scarso impegno dell’Europa e dell’Italia in particolare, nel sostenere il processo verso la democrazia in Egitto. A tal punto che non si capisce se la democrazia sia un valore universale o un optional, una condizione da realizzare se serve determinati interessi economici, altrimenti possono andare bene anche le dittature. E’ poi abbastanza strano il fatto che, spesso, quando l’Occidente chiede o “impone” la democrazia, alla fine si vorrebbe anche determinare l’esito delle elezioni, ossia dell’elemento cardine della stessa. Pare che per molte nazioni democratiche dominanti, la democrazia vada bene, se a governare sono gli uni, qualora siano gli altri, non va più bene; per molti aspetti questo è ciò che è accaduto con i palestinesi. Mentre la logica sarebbe di sostenere ovunque la democrazia e dove si realizza, rispettare la volontà popolare esercitata tramite il voto.

Vedremo come va a finire in Egitto e negli altri paesi non democratici dell’Africa mediterranea.