Centrale a biomasse di Russi

Sapete che fra Russi e Bagnacavallo sorgerà una grande centrale a biomasse per 30 megawatt? Sarà alimentata a legna. In genere, quando c’è combustione c’è inquinamento. Cosa si prevede in questo caso? Cosa ci cadrà sulla testa? Si è stimato che costerà in partenza 120 milioni di euro, un affare enorme. Si prevede che vi lavoreranno circa 100 persone.

Un’altra centrale sorgerà a Conselice, brucerà olio di cocco. Qualcosa di rilevante si vorrebbe fare qui da noi, fra Bagnara e Solarolo. Si parla di un biodigestore: ossia produrre energia elettrica dall’uso di liquami di scarico e di produzioni agricole. Insomma, cosa stà accadendo nella provincia di Ravenna a seguito della legge di liberalizzazione della produzione di energia elettrica? Quali sono i costi e i benefici per i cittadini?

Naturalmente so bene che l’energia occorre (nella previsione del default del petrolio), che è un mercato praticamente libero, che ci sono delle regole da osservare e che saranno sicuramente fatte osservare. Che ogni territorio si deve fare carico. Ma credo anche che esista un problema di misura, un diritto di informazione e di trasparenza, una valutazione doverosa sulle diverse opzioni possibili, l’obiettivo di ottenere ricadute positive sui territori, il tema degli eventuali indennizzi per fascie di popolazione. Ma sopratutto c’è il grande tema del saldo ambientale positivo da detrminare.

Io penso che ciò che manca sia una adeguata informazione. Forse si ha paura. Non so. Capisco che su questo tema esistano pregiudizi consolidati, ma anche preoccupazioni reali di cui tenere conto derivate da ciò che costantemente accade in molte parti d’Italia. Come, ad esempio, la catastrofica gestione dei rifiuti, il preoccupante ritardo nel trattamento di materiali nocivi come l’amianto o di determinate scorie come quelle nucleari.

Insomma, bisognerebbe parlarne di più. Conoscere meglio. L’energia ci serve, ma la sua produzione non deve andare a scapito di una condizione ambientale che deve non solo essere tutelata, ma che deve migliorare. Lo sappiamo tutti. Collegati alla produzione energetica esistono anche temi etici da non sottovalutare, come quello della sottrazione di terreno alle produzioni agricole, quando milioni di abitanti del pianeta soffrono per la carenza di cibo.

Personalmente, quello che posso fare è mettere a disposizione questo sito per divulgare informazioni e notizie e per aprire una finestra di dialogo con coloro hanno sensibilità su questo tema. Per partire suggerisco di dare un’occhiata al Piano Energetico Provinciale. E’ un’opera complessa, ma abbastanza decifrabile anche a chi non è specializzato. Si può partire prendendo atto di  due tabelle essenziali. La prima ci informa sugli impianti di produzione energetica in essere, la seconda sulla richiesta (al momento della stesura) di realizzazione di nuovi impianti. Una successiva tabella ci dice degli impianti fotovoltaici istallati.

Sarebbe poi importante conoscere i dibattiti e le discussioni aperte in provincia sulla realizzazione di questi nuovi impianti. Sono a conoscenza di un comitato di cittadini e associazioni che vogliono vederci chiaro sulla centrale di Russi (a proposito, mi sembra che questa non sia inserita nella tabella sopracitata). Anche le amministrazioni comunali di Bagnara e di Solarolo hanno qualcosa da dire sul biodigestore che si vorrebbe impiantare nei loro territori. A Conselice c’è discussione sulla centrale al cocco.

Se qualcuno vorrà inviarmi materiale, sarò lieto di esporne i contenuti essenziali.