I rifiuti di un anno

Guardate questa foto: un mucchietto di terriccio. E’ ciò che rimane dell’umido prodotto nella nostra cucina, in un anno. Posso ipotizzare circa cinque o sei quintali di rifiuti trattati nel contenitore di compostaggio, fornito da Hera. Per questa nostra azione siamo compensati da Hera stessa con uno sconto sulla bolletta dei rifiuti pari a 5 euro/anno per persona.

Ora quel terriccio – saranno 20-30 chili –  servirà per le piante e per le semine nell’orto. Il nostro lavoro non è consistito altro che, invece di mettere l’umido nel sacco dell’indifferenziato, deporlo nell’apposito recipiente fuori dalla porta. Certo, occorre disporre almeno di qualche metro di terreno; noi abbiamo la fortuna di averlo, molte famiglie purtroppo no.

Su questo punto vorrei fare un inciso e proporre un elemento di riflessione per i costruttori e gli amministratori: perchè non prevedere nelle loro lottizzazioni spazi adeguati per piccoli orti/giardini per i residenti? Nella mia città ideale questo sarebbe realizzato. Non ho bisogno di spiegare la funzione sociale che può avere un orto, anche ridottissimo, e il beneficio che questo può recare alla qualità della vita delle persone comuni.

Torno al terriccio per dire che questo è solo un piccolo esempio di trattamento virtuoso dei rifiuti. Potrebbe però essere utile per sviluppare un ragionamento più complessivo sulla materia. Anche a Castel Bolognese, che non è proprio fra i comuni all’avanguardia della provincia per quanto riguarda la raccolta differenziata.