Rottamatori

Io rottamato, sto con i rottamatori, e rispetto la ditta. La parola è brutta ma buca, e questo oggi conta. Poi rende bene l’idea e su quella si deve discutere, da democratici.  E’ abbastanza difficile capire perchè una parte del Pd osteggi duramente Renzi, il sindaco di Firenze. Nella sostanza, se capisco bene, pone due problemi: il rinnovamento nel partito, da attuarsi con regole certe, ad esempio, massimo tre mandati per i deputati e i senatori, due per gli altri; la scelta delle persone deve avvenire sempre tramite le primarie, ossia con un processo democratico, partecipato e non per cooptazione. Si può non essere d’accordo, ma di sicuro sono proposte chiare e penso con diritto di cittadinanza di fronte all’attuale afasia del Pd.

Spesso abbiamo la prova di quanto sia urgente cambiare, rinnovare, dare maggiore spazio ai giovani e alle donne. Nelle occasioni di contatto che alcuni di noi hanno avuto in questi giorni durante la raccolta delle firme per portare Serena Fagnocchi, una giovane donna, alle primarie per le elezioni provinciali, abbiamo ricevuto nettamente questa sensazione. Un giovane attivista mi ha scritto questo. “Ti dico che ho rilevato:
1) molto scetticismo fra i ragazzi della mia età, a parte quelli su cui già contavo diversi hanno un atteggiamento di rifiuto a priori verso pd e primarie (le precedenti per Prodi, Veltroni etc, per come sono state “tradite”!, hanno lasciato un segno atroce!!) o hanno un’incazzatura latente da movimento
cinque stelle. Il paradosso è che riconoscono che Grillo è un c… e i grillini spesso pure, però vogliono votare lì. Hai voglia a spiegare proviamo a cambiare da dentro dove il potere c’è già!!!
2) l’appoggio a Serena (quando c’è) è del tutto incondizionato a qualsiasi programma e spontaneo, questi ragazzi e queste famiglie (anche se sono ex-ds e pd)
ce l’hanno su con D’Alema, Bersani”, gli amministratori più in vista della nostra provincia, “in maniera sempre più viscerale. La cosa è preoccupante in vista delle elezioni politiche, su tutti questi voti non si potrà contare”.

Si dice che “ambasciator non porta pena”, ma anche “uomo avvisato mezzo salvato”. Allora perchè non ascoltare e lavorare per tornare in sintonia con queste tante persone?

Debbo dire che mi piace il “rimbocchiamoci le mani” di Bersani e siccome, non solo rispetto la ditta, ma mi sento azionista della ditta, da domani lavorerò al porta-a-porta, il 20 novembre sarò in piazza con il gazebo del Pd e l’11 dicembre a Roma per dire “basta Berlusconi“.