Zanzara tigre

Sempre peggio. Se c’è qualcosa che irriti è la compagnia di questi fastidiosi animaletti. Il problema è che come per ogni cosa, ci stiamo abituando. Quasi non ci facciamo più caso. Subiamo in silenzio. Accettiamo di non sedere più davanti a casa o nel cortiletto dietro, ma sopratutto acquistiamo di tutto per combattere questi insetti, quasi a volerli esorcizzare. Veleni, unguenti, piastrine, candele, pastiglie, braccialetti e altre amenità nel tentativo di illuderci di sconfiggere la zanzara tigre.

Facciamo questo, sapendo ormai tutti che la vera lotta consiste nella prevenzione. Ossia nell’ostacolare la loro riproduzione, eliminando tutti i ristagni di acqua dentro recipienti con pareti liscie. Quando non se ne può fare a meno, occorre trattare periodicamente l’acqua con la dovuta sostanza. L’unica possibilità che abbiamo di sconfiggere la sanguisuga risiede quindi, prima di tutto, in una capillare, metodica e continua informazione, di famiglie e attività produttive, poi in un’azione sitematica di controlli, sostenuti da ordinanze che prevedano provvedimenti disciplinari per coloro che eludono le norme comportamentali.

Anni fa, nella mia veste di assessore, con la preziosa collaborazione dell’Ufficio tecnico comunale, della Sireb e dei volontari della Protezione Civile ci proponemmo l’obiettivo di consegnare il liquido per i  trattamenti larvicidi a tutte le famiglie e attività castellane. Eravamo giunti a buon punto. Non conosco le ragioni in base alle quali quest’obiettivo da due anni è stato fatto cadere. Personalmente penso sia il caso di pensarci e di rilanciarlo. Assieme ad un’azione sitematica di controllo (vigili) per il rispetto dell’ordinanza che obbliga i cittadini ad adottare le norme dettate dall’autorità sanitaria.