A Fazana in Istria, da Antonio

DSCN0194A Fazana, piccola località balneare dell’Istria, molte attività di ristorazione sono a conduzione familiare. Spesse volte, per una cenetta in compagnia, cerco soluzioni di questo tipo, ritenendole interessanti sotto molti punti di vista. E’ stato così anche a Fazana.

Chiedo indicazioni. Una ragazza del posto mi indica Antonio. Trovo la sua signora sulla porta del localino. Gli propongo di prenotare, mi dice che non importa, ci aspetta. Siamo in otto. Ci presentiamo alla porta e la signora ci invita ad entrare. Scesi tre scalini, ci troviamo in un ambiente di pochi metri: la cucina con piastre di cottura e friggitrice da un lato, il banco del bar dall’altro, due botti come tavoli, alcune sedie, qualche mensola appesa al muro, due piccole panche disassate, alcuni seggiolini, quelli dove i ragazzi si appollaiano per una birra. A corredo una quantità indescrivibile di  ninnoli.

Chiediamo dove dobbiamo accomodarci. La signora appare sorpresa e ci dice: “quì“. Ma come? due botti rovesciate, qualche mensolina, vecchie sedie, sgabelli, due casse panca (una più bassa dell’altra). Ci guardiamo negli occhi increduli e un pò spaesati. Poi uno di noi sorride e tutti sorridiamo. La signora, che ha ben notato il nostro stupore, ride anch’essa.

Pure il marito cuoco, accenna ad un sorriso. La risata collettiva sale di tono e decidiamo di provare a sederci. In questo caso il posto è scelto in base all’altezza e alla corporatura. Alla faccia delle convenzioni. A me tocca la panca bassa, quando la signora vede che arrivo alla botte appena col mento, mi offre un cuscino.

DSCN0199E’ stata una bella serata, anche perchè corroborata da un’ottima cucina. Quella che non ti aspetti, o che ti aspetti e qualche volta incontri, se scegli la cucina familiare. I calamari alla piastra e il fritto misto con erbe aromatiche che abbiamo assaggiato da Antonio, a Fasana, sono stati i migliori che abbia gustato. Abbiamo pagato meno che una pizza da noi, dopo che la signora ci ha omaggiato di una Slivovitz. Alla fine abbiamo salutato con cordialità i ristoratori. Alla mia richiesta se potevo scrivere di loro, Antonio ha felicemente annuito.