Io bloggo

Maschere al carnevale Castellano

Maschere al carnevale Castellano

Alcune persone mi criticano per l’uso che faccio di questo sito. In particolare per il fatto di rendere pubbliche notizie relative ad episodi, per così dire di cronaca grigia, come furti, danneggiamenti, vandalismi. Episodi spesso non citati da nessun organo di informazione. Vengo poi criticato da altri perchè nel sito parlo di eventi e problemi locali, suggerendo spesso idee che dovrei, a loro giudizio, riservare a sedi più opportune, come il partito di cui faccio parte.

Rispetto queste opinioni, che valuterò con attenzione, senza però esimermi da alcune brevi considerazioni.

Circa il primo aspetto, desidero fare notare che illustri studiosi della moderna comunicazione affermano, che ciò che non viene detto e che non ha una risonanza pubblica, non esiste. In base a questo assunto, che condivido, non dare notizia di fatti accaduti significa accreditare la tesi che non siano esistiti. Siamo sicuri di volere una città assuefatta a questo principio? Mi chiedo, e vi chiedo, a chi possa giovare.

Riguardo la seconda osservazione, obbietto che l’uso dei blog, dei networks sociali, delle mail, dei messaggini, fanno ormai pienamente parte delle forme in cui la politica moderna si esprime. Così come le varie fondazioni, associazioni, laboratori, polis, ecc. di cui è costellata la vita politica a tutti i livelli. Sono nuove, anche efficaci, forme di partecipazione individuale e collettiva di cui, ormai, tutti coloro che sono impegnati in politica se ne servono. Interpreto questo come un arricchimento della vita politica e della capacità dei partiti di produrre politica. D’altronde, un sistema bipolare, avviato al maggioritario, produrrà partiti più grandi con al proprio interno anche gli ideali di quelli minori che, con forme partecipative di questo tipo, potranno continuare ad esistere, come è giusto che sia. Si pensi poi alla frammentazione e al dinamismo dell’attuale società, che brucia in continuazione situazioni propositi, idee, obbiettivi sostituendoli con altri. Chi vuole partecipare non può aspettare solo la riunione del partito. E’ logico che si serva anche dei moderni strumenti comunicativi per divulgare le proprie opinioni e proposte e per affermare la propria presenza. Penso in conclusione che queste nuove forme di comunicazione arricchiscano la vita dei partiti, richiamandoli però allo stesso tempo una maggiore capacità di elaborazione, di mediazione e di sintesi. Ma questo è un bene.