B deve essere processato

Penso sia giunto il momento che ogni persona di sentimenti progressisti e di sinistra rivolga ai dirigenti dei propri partiti o gruppi, una semplice domanda alla quale rispondere semplicemente con un si o con un no. La domanda è questa. Cari dirigenti, a vostro giudizio, allo stato delle cose, il signor B deve essere processato, o no?

Rivolgo questa domanda perchè credo si stia andando verso la fine di questa disgustosa telenovela. Il signor B, oramai alle strette, per sfuggire agli effetti del processo Mills, vuole un decreto legge (immediatamente eseguibile, se contro firmato dal Capo dello Stato) che gli darebbe i tre mesi di tempo che gli servono per entrare sotto lo scudo protettivo del “processo breve“. Quindi verso l’impunità di Stato.

Se i progressisti e la sinistra, ma anche tutte le persone democratiche, ritengono che il signor B debba sottostare come ogni cittadino alle leggi del proprio paese, anche in tema di giustizia, debbono dirlo subito con chiarezza. Quindi, opporsi con nettezza e forza all’ipotesi di questo decreto, senza lasciare nella mani del Capo dello Stato il rovello, sperando che ancora una volta sia Napolitano, a togliere gli impacci.