Sagre su sagre

La festa del Bracciatello e del Vino Novello segnò alcuni anni fa l’ingresso di Castelbolognese nel giro delle sagre autunnali del faentino. Se non erro, fu abbastanza faticoso trovare una specificità a cui dedicare una sagra. Si pensò al bracciatello della croce, da tempo sparito dalla tradizione locale. Sembrava poco e allora si ritenne di aggiungere il vino novello, che di certo non è una specificità castellana, ma che alcune cantine cominciavano a produrlo. Nei primi anni la sagra fu davvero poca cosa, sembrava quasi messa su per dispetto. Poi crebbe attorno all’idea di collocare il bracciatello e il vino novello in un corollario di produzioni più vasto, possiamo dire romagnolo. Furono curati gli inviti, puntando ad ampliare e diversificare i produttori e i prodotti esposti. Accanto venne collocato un pò di artigianato, qualcosa di antiquariato e di modernariato, un cenno di ambiente – la mostra dei funghi – e qualcosa d’altro. Si fece il passo di ampliare leggermente la cucina, senza però che riuscisse a decollare. Poi, negli ultimi anni la caratterizzazione della sagra ha preso una strada diversa fino ad arrivare all’edizione dei giorni scorsi che ha visto al centro le giostrine e l’ambulantato cinese. Attività rispettose, ma che hanno poco a che fare con l’impostazione originaria dell’evento. Può essere stata solo un’impressione, ma diversi cittadini hanno notato questo aspetto. In tutto ciò non c’è nulla di male, ma forse sarebbe il caso che si aprisse una riflessione. In giro noto che le sagre autunnali più interessanti e partecipate sono quelle che puntano sulla qualità dei prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato locale, collegandosi ad essi e realizzando così un saldo legame col territorio. Questa scelta viene rafforzata dalla proposizione di una cucina, anch’essa di qualità, che si lega a quelle produzioni. A questa connotazione centrale spesso si affiancano temi della tradizione, della cultura e dell’ambiente. Riprodurre questo schema e migliorarlo con altre idee potrebbe essere una nuova strada per questa sagra che credo tutti i cittadini vogliono che viva. Voi cosa ne pensate?