Inaugurato il campo di calcio

E’ un impianto di notevoli dimensioni, ma che si proietta nel futuro, al servizio di una città che cresce e che, per quanto riguarda il calcio – ma sarà così anche per altri aspetti – è già collocata al centro dell’interesse di un bacino territoriale più vasto. Si trova nel polo sportivo comunale, ora intitolato ad Edmondo Fabbri, che comprende il Palazzetto dello sport, l’area polivalente del tennis, la piscina comunale, il campo di calcio amatoriale, la sede delle società sportive. Un’area dedicata allo sport che, per come è stata pensata e realizzata dalle varie amministrazioni comunali, rappresenta soddisfazione e vanto per tutta la città.

Certo, il calcio oggi esprime anche valori negativi, ne abbiamo avuto la prova quando, poche ore prima, qualche stupido ha imbrattato con scritte ingiuriose alcuni muri, oppure nel vedere un notevole dispiegamento di forze dell’ordine per “controllare” 30 ultras al seguito della squadra felsinea per la partita di inaugurazione del campo. Questo però non può oscurare la bellezza del gioco e l’interesse che affascina i ragazzi nel praticarlo. Ne abbiamo visti in campo a centinaia nel corso dell’inaugurazione. E’ soprattutto a loro che si è pensato.

L’occasione dell’inaugurazione dello stadio, ridedicato a Tullio Bolognini, ci ha consentito di rendere onore ad un altro illustre concittadino, Edmondo Fabbri, ricordato da un figlio e dal mitico “Civ”, a cui è stata intitolata l’intera area sportiva e anche Giacomo Bulgarelli, molto legato al “commissario tecnico”, ricordato con una targa. Moltissimi cittadini hanno partecipato alle varie cerimonie, culminate con la partita del Bologna FC. Hanno presenziato molte autorità, fra cui il consigliere regionale Mario Mazzotti che non manca mai a Castel Bolognese e a cui va un doveroso ringraziamento. Peccato che impegni sicuramente più importanti non abbiano consentito la presenza del presidente della Regione e anche di quello della Provincia. Qualcuno potrebbe pensare a Castel Bolognese, anche in riferimento ad altre problematiche – circonvallazione, sottopassi, zero finanziamenti per lo stesso stadio, ecc. – come città figlia di un dio minore, ma siamo sicuri che così non è. Il futuro potrà dimostrarlo.