Il fondo “non lavoro”

Castel Bolognese, 2 febbraio 2009

Per fare fronte agli effetti della crisi economica in atto, pensiamo di promuovere l’istituzione di un fondo di 30/50.000 euro. Il suo scopo sarà quella di intervenire a favore delle famiglie dove più gravi sono gli effetti della perdita del lavoro. Il contributo sosterrà il pagamento dell’affitto, del mutuo prima casa e delle utenze domestiche. Stiamo lavorando perchè a finanziare il fondo, assieme al comune, contribuiscano le banche, l’Azienda di servizi alla persona, la parrocchia. Un regolamento approvato dal Consiglio comunale, definirà i criteri per il contributo; criteri che terranno conto della situazione patrimoniale della famiglia, dei familiari a carico, della rete parentale. Quanti riceveranno il contributo dovranno rendersi disponibili a svolgere un minimo di attività nel volontariato sociale o in lavori socialmente utili. Si pensa ad un contributo di importo variabile, in ogni caso non superiore a 800/mille euro, da corrispondere una tantum e valido per tutto l’anno. Il fondo sarà gestito dai soggetti che lo finanzieranno e farà capo ad un operatore dei servizi sociali del comune.